Nasce ieri un nuovo presidio in Val Susa.
I manifestanti hanno dribblato gli ostacoli e i jersey e hanno scelto il sito dove verrà completato e crescerà il nuovo punto di appoggio e partenza per continuare la lotta per i beni comuni.
Nello stesso giorno in cui il territorio viene difeso tra le pianure padane del milanese e del lodigiano, anche la montagna riprende parola e scettro e sorride alla nuove prospettive.
La lotta No Tav riprende la casa e riprende mobilità, dopo l’inferno passato negli ultimi mesi in cui ricordiamo i feriti sono stati tanti e grave e una persona ci ha quasi rimesso la vita per resistere e proteggere la sua casa.
Luca persiste, la lotta persiste.
Accogliamo con felicità la notizia di questo nuovo presidio tra le montagne e ci auguriamo possa essere d’esempio anche per la lotta No tem.
Per il territorio, per i beni comuni,
A sarà dura!
Da No tav. info
http://www.notav.info/top/nuovo-presidio-in-clarea-il-movimento-non-si-ferma/
Giornata di mobilitazione popolare oggi, con partenza da Giaglione, direzione precisa: Clarea. E’ così è stato, centinaia di persone, nonostante la pioggia, bandiere in mano e cuore oltre i new jersey e il filo spinato hanno marciato verso la baita Calrea, aggirando gli sbarramenti e raggungendo prima la baita, e poi il terreno che ha già visto la nascita di un nuovo presidio in lamiera. Con le forze dell’ordine dietro alle reti, il movimento non si ferma a da qui riparte, riprendendosi un pezzo di territorio, dimostrando che la paura qui, nonostante un fortino/lager davanti fa fatica ad attecchire.















