Contro il razzismo! La scuola è di tuttə!

Il 24 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto scuola, decreto che prevede un limite per le ragazzə senza cittadinanza nelle aule intralciando la libertà di studio dei giovani di seconda generazione.

L’approvazione della misura del 30% di studentə stanieə per classe rappresenta l’ennesimo dispositivo di esclusione e razzismo sistemico promosso dal Governo Meloni.

Si scegli ancora una volta di trattare la presenza di compagnə con background migratorio come un “problema di ordine pubblico” o un ostacolo didattico, anziché come un dato strutturale della nostra società e una ricchezza per le nostre comunità scolastiche. Si sceglie la via della separazione e dell’esclusione. Trasformare le nostre aule scolastiche in luoghi di selezione significa tradire apertamente le funzioni fondamentali della scuola pubblica: quella di spazio libero di crescita e quella di essere uno spazio neutro in cui tuttə, indipendentemente da religione, etnia e sesso, possono imparare e studiare.

Chi vive la scuola ogni giorno sa benissimo che il vero problema non è la presenza di ragazzə con un background migratorio, ma la carenza di risorse, il definanziamento della scuola pubblica, la mancanza di personale. Invece che investire sull’istruzione e sulle strutture, questo governo decide di marchiare studentə solo in base alla loro origine o cittadinanza.

Questa misura si inserisce perfettamente nella propaganda identitaria e nelle logiche di esclusione portate avanti dalle destre. E’ inaccettabile un modello di società basato su divisione e discriminazione. Non dobbiamo permettere che le nosrte scuole diventino un laboratorio di politiche razziste. Saremo delle piazze e nei corridoi degli istituti per difendere una scuola che sia davvero inclusiva.

Deriva

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *