Una campagna che si ribella è una campagna che vuole vincere.
Il corteo no Tem ha sfilato nel verde dei dintorni di melzo, luogo prescelto per l’inaugurazione del cantiere.
I signori della politica del malaffare, gli speculatori, i mafiosi, i corrotti sono riusciti ad aggirare l’ostacolo dato dai numerosissimi ricorsi intrapresi da contadini, abitanti e agricoltori e han sancito l’inizio dei lavori ieri, martedì 11 giungo.
Tem è un’opera che non vuole nessuno.
Tem si può dire grande opera perchè grande è ciò di cui priva: una casa, un lavoro, l’aria pulita, i soldi…
Il corteo di domenica 10 ha dimostrato che il territorio è di chi lo vive e non di chi se ne vuole appropriare in modo illegittimo.
Una manifestazione unitaria ed eterogenea. Tutti e tutte a ribadire che nessun cantiere imposto viene accettato, che nessun esproprio passerà inosservato.
Possono riempire i campi di paletti, trivelle, reti…niente fermerà un popolo che ama la sua terra.
L’azione simbolica alla trivella lo dimostra…Mettiamo i piedi in testa all Tem!
No Tem fino alla vittoria!


















