Senza consenso è stupro! Nessuna mediazione sui nostri corpi!
Le modifiche proposte da Giulia Bongiorno al disegno di legge sulla violenza sessuale rappresentano un passo indietro grave, politico e culturale, su cui non resteremo in silenzio. Sostituire il principio del “consenso libero e attuale” con quello del “contro la volontà della persona” non è un dettaglio tecnico: significa passare dal “solo sì è sì” alla necessità di dimostrare un no. Questo cambiamento sposta il peso sulle persone che subiscono violenza, costringendole a provare di aver rifiutato in modo abbastanza chiaro. In una società ancora attraversata da stereotipi sessisti, questo rischio è concreto e rafforza una cultura che mette in discussione chi denuncia.
Non vogliamo alcuna mediazione con questo governo, tantomeno sui nostri corpi. Rifiutiamo leggi che continuano a riprodurre oppressioni legate a provenienza, classe, abilità e genere: il consenso deve essere libero, esplicito e sempre revocabile.
DeGenerAzione
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