Lulli-Porpora: il quartiere insorge 

Questa mattina nel cortile nelle case popolari di via Lulli/Porpora si è tenuta un’affollata conferenza stampa promossa dal Comitato Inquilini per denunciare il tentativo di Aler di svuotare il quartiere con la scusa della ristrutturazione e per poter in futuro affittare a canoni molto più alti.

Il Comitato Inquilini del comparto Lulli–Porpora, nato da un percorso democratico di assemblee e sostenuto con fermezza dai residenti, sottolineala necessità e il valore di un piano di riqualificazione atteso da anni ma evidenzia che un progetto pubblico non può ignorare il tessuto sociale che lo abita. La tutela della nostra comunità non è negoziabile: chiediamo un equilibrio reale e sostenibile tra le esigenze tecniche dei cantieri e i diritti di chi, in questi palazzi, ci vive.

Il programma di ristrutturazione, finanziato in parte dal programma REPowerEU dell’Unione Europea, sarà attuato da Edison che poi gestirà per 20 anni le forniture energetiche del quartiere.

Il Comitato Inquilini denuncia come questo programma attuativo sia stato preparato senza tenere conto delle esigenze e dei problemi di un quartiere abitato in gran parte da anziani soli, fragili, invalidi. Per evitare soluzioni traumatiche come lo svuotamento indiscriminato del quartiere hanno elaborato una proposta per un piano di gestione del cantiere che prevede la rotazione degli inquilini all’interno del quartiere, consentendo loro di poter mantenere la rete sociale e di servizi di assistenza che li ha finora garantiti.

  • Priorità assoluta a via Porpora 47: È qui che bisogna iniziare. Su 107 appartamenti totali oltre 80 sono attualmente vuoti. Questa palazzina deve essere il “volano” dell’intero progetto: ristrutturandola per prima, si creeranno gli spazi necessari per attivare una mobilità esclusivamente interna al comparto per i civici di via Porpora 43 e Lulli 30.
  • Interventi mirati al 30bis: Questo civico gode delle migliori condizioni manutentive. E ha solo 7 alloggi vuoti su 39. Chiediamo che qui si proceda con interventi meno invasivi, senza lo sgombero degli alloggi, sfruttando le sole disponibilità interne per la gestione mobilità.
  • Rotazione sui civici Porpora 43 e Lulli 30: Questi due civici contano in tutto 86 famiglie residenti (43 per ciascun civico). Grazie ai 77 alloggi già vuoti nel comparto (70 in porpora 47 e Lulli30 bis) e al completamento a tappe del primo lotto, le famiglie potranno essere ricollocate azzerando di fatto l’impatto traumatico sul quartiere.

Il Comitato Inquilini chiede ad Aler di sospendere immediatamente tutte le pressioni e le minacce sui cittadini residenti per costringere i più deboli, soprattutto non italiani, a trasferirsi ed aprire immediatamente un tavolo di gestione permanente del cantiere che riunisca Aler, impresa, sindacati, comitato inquilini Municipio 3 e Comune di Milano. Pretendono inoltre la consultazione integrale del progetto edilizio per conoscere la reale natura e finalità degli interventi (efficientamento, strutture, interni).

di Giovanni Gianfranco Candida

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