Aggiornamenti dal carcere di San Vittore
carlotta_Mim
Oggi, dopo un mese, ho potuto nuovamente vedere Nic.
Ho potuto estendere la durata del colloquio trasformando la solita ora in due ore intense, piene ed emozionanti.
La prassi è sempre la solita: documenti, chiavi, porte e sbarre. La luce al neon cancella quella naturale e rende tutto un po’ piatto.
Niccolò sta bene e sta acquisendo un ritmo: corre durante l’aria, chiacchiera, cucina e ha ottenuto il permesso di andare in biblioteca- cose che è un suo diritto: lo sottolineo perché in carcere tutti i diritti sembrano trasformarsi in favori o concessioni. I compagni di cella cambiano spesso, ma con tutti ha instaurato un buon rapporto.
La sua situazione è un po’ particolare: in quanto arrestato “no tav” è guardato con attenzione sia dagli altri detenuti che dall’amministrazione penitenziaria. Nic reagisce a questa attenzione raccontando le ragioni della lotta no-tav e della sua militanza.
Osserva dai telegiornali l’evolversi della situazione in valle e cerca di tenersi informato su quello che accade fuori. Non ha molti contatti con Marcelo e Maurizio, tranne oggi, che ha potuto vedere Maurizio durante l’aria: sta bene anche lui e hanno potuto chiacchierare un po’.
Dai racconti di Nic emerge la realtà di un carcere brutto, sporco e in cui domina l’arbitrarietà: le celle sono piccole e sovraffollate, così come i cortili, per ogni cosa si deve attendere e superare ostacoli burocratici.
In questo panorama, però, la solidarietà arriva forte e chiara e dà molta forza. I “no tav” sono quelli che ricevono più posta, secondi solo a Corona…
[registriamo intanto che purtroppo sono stati respinti i ricorsi per Mambo e Gabriele, ancora quindi detenuti a Marassi (Genova) e a San Michele (Alessandria) – http://www.infoaut.org/index.php/blog/no-tavabenicomuni/item/4203-mambo-e-gabriele-rimangono-in-carcere quì il quadro completo degli arrestati: http://www.notav.info/arresti-notav/ ]