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Dic
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mar
12 Dicembre – Corteo antifascista_pre-concentramento mi-sud @ Milano
Dic 12@17:00

Corteo Antifascista_pre-concentramento vero il corteo di Piazza Fontana
Partenza ore 17_piazzale Abbiategrasso

Dopo la giornata di oggi, mi-sud antifascista rilancia il corteo territoriale.
Oggi più che mai l’auto-organizzazione della resistenza popolare contro fascismo e capitale.

Milano, 12 dicembre 1969
Banca dell’agricoltura, scoppia una bomba.
17 morti e 88 feriti.
15 dicembre 1969, Giuseppe Pinelli viene assassinato nei locali della questura di Milano.
la Strage, fascista e di stato, apre la strada a quella che la storia ricorderà per sempre come “la strategia della tensione”.
La strumentalizzazione della paura e del terrore, le derive securitarie diventano un “perfetto strumento del potere”.

Milano, oggi.
Il fascismo mai defunto, si ri-organizza e dichiara guerra a tutti quelli che sono gli ultimi.
Per farlo identifica da sempre i territori periferici come terreno fertile in cui coltivare la ormai nota “guerra tra poveri”
La normalizzazione mediatica fa il resto.
A reti unificate viene dato spazio ai fascisti, sdoganando pienamente i loro contenuti e ridando legittimità di parola a tutta la galassia
delle ultra destre.
Quest’ultimo tassello si inserisce in quella che possiamo definire una nuova fase di sdoganamento delle destre fasciste, xenofobe e populiste.
Certo sappiamo che i territori periferici sanno essere anche un fantastico esempio di processi di solidarietà attiva.
Sappiamo che qui, dove viviamo, l’insorgenza degli ultimi non può essere contaminata dal pattume fascista e razzista.
Per questo riteniamo vitale un contrasto quotidiano alle logiche imposte dai processi capitalisti e le parole d’ordine delle varie destre.
Costruiremo un corteo a mi-sud per dichiarare che il fascismo, il razzismo, il sessismo, l’esclusione, la marginalizzazione e la politica del decoro non troveranno mai casa nel profondo sud milanese.
Perché la memoria sia uno strumento di attualizzazione delle pratiche solidali e antifasciste.
mi-sud Antifascista

Per ricordare P.zza Fontana – 12/12/2017 – Corteo cittadino @ Milano
Dic 12@18:00

12 DICEMBRE 1969 STRAGE DI PIAZZA FONTANA
MANO FASCISTA REGIA DELLO STATO
12 DICEMBRE 2017 CONTRO TUTTI I FASCISMI DI IERI E DI OGGI

Ricordare il 12 dicembre è anche un esercizio della memoria. Memoria che non può essere condivisa laddove, come oggi, si equiparano carnefici e vittime e colpevoli ed assassinati. Il 12 dicembre è inoltre il momento per riaffermare che il fascismo non è un’opinione ma un crimine, perché da sempre portatore di violenza e di una concezione della società gerarchica, escludente e razzista, incompatibile con ogni forma di democrazia.
IL FASCISMO DEGLI ANNI VENTI del Novecento, ha portato al nostro Paese dittatura, povertà e miseria; l’alleanza con il nazismo, le leggi razziali e la complicità nello sterminio di milioni di ebrei, oppositori e minoranze giudicate “inferiori” dalla razza eletta; guerra per cinque lunghi anni con milioni di morti e distruzioni.
IL FASCISMO DEGLI ANNI SETTANTA/OTTANTA inaugurava con le bombe di Piazza Fontana e l’assassinio di Pinelli, la stagione della paura e delle stragi nelle piazze, nelle stazioni e sui treni, causando la morte di centinaia di cittadini inermi. Come l’ISIS dei giorni nostri, le organizzazioni neofasciste e neonaziste protette e foraggiate da apparati dello Stato volevano bloccare lo sviluppo democratico della società, scandito dalle conquiste dei lavoratori e delle lavoratrici e dai movimenti studenteschi, attraverso l’imposizione della paura e del terrore, il richiamo all’ordine ed al rispetto delle gerarchie economiche e sociali costituite che dividevano profondamente la nostra società.
IL FASCISMO DI OGGI, cavalcando la crisi e strumentalizzando il disagio economico e sociale causato da criminali politiche neoliberiste attuate dagli Stati che creano sempre maggiore disuguaglianza, punta a conquistare consenso e a occupare nuovi spazi nelle istituzioni. Oggi come allora, le organizzazioni nazifasciste, lungi dal mettere in discussione i meccanismi e gli interessi che creano disuguaglianza e ingiustizia, sono maestre nell’indicare di volta in volta un capro espiatorio di turno, responsabile della crisi, guarda caso è sempre il più debole, il più povero, l’emarginato, su cui si indirizzano frustrazioni, precarietà e paure. E così, invocando “sicurezza, ordine e pulizia” e la cacciata dell’immigrato e del “diverso”, fomenta l’odio e la guerra tra gli ultimi per non colpire mai i primi, cioè i responsabili di uno stato delle cose che provoca migrazioni epocali, la concorrenza tra aree del mondo e tra lavoratori per un misero posto di lavoro senza diritti, il dilagare della povertà e una vergognosa e insopportabile concentrazione di ricchezza nelle mani di un’esigua minoranza.
Le leggi degli ultimi decenni, che hanno abrogato il diritto al e sul lavoro come il diritto di assemblea e di sciopero, attaccato la sanità e la scuola pubblica, eliminato il diritto ad una pensione degna. La recente Minniti – Orlando sulla immigrazione e il “decoro urbano”, hanno di fatto cancellato il significato reale della parola cittadinanza, diffondendo insicurezza sociale, precarietà e abbandono e spianando la strada a questa deriva.
Antifascismo oggi significa anzitutto riconquista del diritto alla sicurezza sociale ed economica per tutti e tutte e contrasto a qualsiasi forma di discriminazione e di esclusione, per la riaffermazione a pieno titolo di una cittadinanza reale in una società solidale. Non solo. Antifascismo oggi significa anche vigilare e contrastare ogni forma di populismo laddove il consenso politico viene perseguito parlando “alla pancia” delle persone a discapito dei più deboli.
Antifascismo significa contendere ogni giorno gli spazi ai fascismi e ai razzismi che si fanno largo nel nostro quotidiano, nei quartieri, nelle scuole e università, sui luoghi di lavoro. Significa battersi per aprire nuovi spazi di partecipazione, inclusione e di lotta per i diritti.
Invitiamo tutta la Milano antifascista e antirazzista il prossimo 12 dicembre 2017 a partire dalle ore 18 in Piazza Santo Stefano. Da qui partirà il corteo per raggiungere Piazza Fontana, per ricordare la strage di Stato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, l’assassinio di Giuseppe Pinelli e l’innocenza di Valpreda.

Milano Antifascista, Antirazzista, Solidale e Meticcia

Dic
15
ven
Pre-concentramento CASC corteo 15 Dicembre @ Milano
Dic 15@09:00

15 DICEMBRE CORTEO! 

STUDENTI VS STATI GENERALI DELL’ALTERNANZA!
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO=EVOLUZIONE DELLO SFRUTTAMENTO!

Concentramento ore 9 Pt Venezia

Assemblea di zona: 5 dicembre @ Lambretta

L’autunno non è ancora finito! Dopo il 13 Ottobre, dopo le cariche subite sotto Assolombarda il 16 ottobre, dopo l’occupazione di Zara il 17 novembre e dopo l’irruzione nell’aula magna dell’Università Bicocca del 21 novembre, per avere un confronto col ministro Fedeli, non fermiamoci!
Il 16 dicembre a Roma ci saranno gli Stati Generali dell’alternanza scuola lavoro, convegno da cui ancora una volta gli studenti sono esclusi e dove invece siederanno intorno al tavolo ministri e aziende che guadagnano dalla manodopera gratuita degli studenti in alternanza. Per noi l’alternanza è sfruttamento e lo dimostrano i numerosi accordi con il mondo aziendale tra cui ricordiamo “Campioni dell’alternanza” con 16 multinazionali come Zara, McDonald’s, Eni..
Siamo stanchi di essere sempre esclusi dalle decisioni e stufi di essere sempre descritti come i facinorosi e bamboccioni che non vogliono lavorare: No! Noi lottiamo ogni giorno per migliorare la nostra scuola, perché vogliamo studiare, vogliamo faticare per costruire un futuro migliore, un futuro degno di questa generazione ribelle. Un futuro fattl di un lavoro dignitoso, che sia strumento di liberazione e non di ricatto.
Il 15 dicembre saremo ancora in piazza per dimostrare che gli studenti si sanno autorganizzare, costruendo la propria scuola e il proprio futuro senza aspettare che il governo metta in atto riforme. La nostra è politica dal basso, per noi chi decide non è chi è al governo ma chi vive la scuola, studenti e lavoratori. Per questo ci opponiamo alla figura del preside manager e dei comitati di valutazione nei quali ancora una volta gli studenti non sono considerati ma subiscono le decisioni. Da tempo abbiamo sfiduciato partiti e istituzioni.
Da oggi al 16 dicembre mobilitazione perenne, dentro e fuori le scuole! Contro ogni potere: autorganizzare la propria vita! Contro Fedeli e Minniti riprendiamoci scuole e città! Vogliamo essere liberi di scegliere, riprendiamoci il presente per costruire il nostro futuro!
No all’alternanza scuola lavoro.

ASSEMBLEA DI ZONA Martedì 5 CSOA Lambretta

C.A.S.C. Lambrate

Studenti VS Stati Generali – Corteo – 15 Dicembre @ Milano
Dic 15@09:30

15 DICEMBRE 2017, ORE 9.30, CORTEO DA LARGO CAIROLI.

CONTRO GLI STATI DI PALAZZO!

SE NON SENTONO URLEREMO ANCORA PIU’ FORTE!

Sono passati circa due mesi e mezzo dall’inizio delle attività didattiche nelle scuole e, protesta dopo protesta, sia nei singoli istituti che nelle piazze occupate e trasformate in veri e propri laboratori politici, abbiamo reso incandescente l’Autunno, trasformandolo in un vero e proprio Autunno di conquiste dal basso.

Milano finora è stata il palcoscenico di fiumi di studenti e studentesse che si sono riversati nelle strade, del blocco totale economico e logistico di una delle sedi delle aziende, ZARA, colluse con il MIUR nel malato patto dell’alternanza scuola- lavoro e di forti contestazioni che, come nel caso del 16 Ottobre o del 21 Novembre, hanno impedito il tranquillo e regolare svolgimento di iniziative nelle quali rappresentanti dell’esecutivo o della regione potessero perpetuare la propria narrazione tossica riguardo al mondo dei saperi, mistificando nuovamente una realtà oggettiva di sfruttamento e distruzione di un determinato modello di scuola a favore di chi vuole far profitto sulle nostre vite.

Insomma, anche grazie alle proteste milanesi l’alternanza è tornata oggetto di dibattito pubblico e il malcontento che serpeggiava si è rinvigorito, ha preteso spazio e preso forma, divenendo più grande.

La risposta del ministro Valeria Fedeli e del MIUR a tutto a ciò è banale e scontata, oltretutto arrivata dopo i 200.000 giovani scesi per le state il 13 Ottobre: Gli Stati Generali dell’ASL , il 16 Dicembre a Roma, o per meglio definirli gli #StatiDiPalazzo. Si parla di un momento a porte chiuse in cui verrà sfornata solita retorica dell’alternanza formativa, dei bisogni del mondo del lavoro in crisi e della flessibilità necessaria.

Infatti le premesse dai cui prende l’iniziativa non sono buone come dimostra un articolo che, parlando della scelta della capitale come luogo idoneo al convegno, scrive: “«Aver fatto diventare strutturale l’alternanza scuola-lavoro è stato fondamentale, ha dato molti frutti (…) afferma Fedeli”. Ciò chiarisce che nella visione complessiva del ministro è cambiato poco o nulla.

Perciò se per il Governo queste sono le soluzioni… LORO NEI PALAZZI, NOI IN TUTTA LA CITTA’!
15 DICEMBRE 2017, ORE 9.30, CORTEO DA LARGO CAIROLI.
SE NON SENTONO URLEREMO ANCORA PIU’ FORTE!

Rete Studenti Milano

 

Forme di Resistenza al Trumpismo: Cooperation Jackson @ Università Statale
Dic 15@16:30

(ENGLISH VERSION BELOW)

Come tutti sanno, Donald J. Trump è il Presidente eletto degli Stati Uniti a partire dal novembre scorso. Per descrivere la stagione politica inaugurata dal tycoon è stato coniato il neologismo “trumpismo”, inteso come insieme di caratteristiche ideologiche, politiche e comportamentali proprie del neo presidente.
A conferma dell’influenza esercitata dall’uomo più potente del mondo, i dati del “Trust Barometer” (che misura l’andamento della fiducia nella politica, nei media, nelle imprese e nelle ONG) ci offrono l’immagine del trumpismo come modello dotato di senso, e in grado di ritagliarsi fette via via più ampie di consenso, non solo negli Stati Uniti.
L’impostazione protezionistica in politica economica, la sistematica delegittimazione dei giornalisti, e una retorica pubblica aggressiva e che non consideri la ricerca della verità come requisito fondamentale possono essere considerate le tre spinte fondamentali che caratterizzano questa fase, sussunte dallo slogan elettorale “Make America great again”.
Tuttavia, l’aspetto più inquietante della questione riguarda i rigurgiti nazionalisti e xenofobi che innervano il pensiero di Trump e ne orientano l’amministrazione. In un panorama del genere è importante e interessante interrogarsi sull’opposizione al trumpismo, in particolare su quelle forme di resistenza autogestite dal basso che, partendo da pratiche di radicalità e radicamento sul territorio, si costituiscono come concreta alternativa alla spinta conservatrice e razzista propria della fase trumpista.
Di questo ed altro parleremo con Kali Akuno, co-fondatore di Cooperation Jackson, movimento e rete di cooperative che dal 2005 affonda le proprie radici nelle lotte per i diritti democratici, la giustizia economica e l’autodeterminazione della popolazione afroamericana (che a Jackson, Mississippi, rappresenta l’85% del totale).

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As everyone knows, Donald J. Trump is the elected President of the United States since November. The neologism “trumpism”, understood as a set of ideological, political and behavioral features of the new president, was coined to describe the political season inaugurated by the tycoon.
Confirming the influence of the world’s most powerful man, the data of the “Trust Barometer” (which measures the trend of confidence in politics, the media, businesses, and NGOs) offer us the image of trumpism as a model equipped with sense, and able to cut slices through broader consensus, not just in the United States.
The protectionist approach in economic policy, the systematic delegittimation of journalists, and aggressive public rhetoric, which do not consider the search for truth as a fundamental requirement, can be considered the three fundamental pushes that characterize this phase, suffused by the election slogan “Make America great again “.
However, the most disturbing aspect of the issue is the nationalist and xenophobic regurgitations that infuse Trump’s thinking and lead his administration. In such a scenario, it is important and interesting to question the opposition to trumpism, particularly those forms of resistance self-directed from the bottom that, starting from radical practices and rooting in the territory, constitute a concrete alternative to the conservative and racist impetus of trumpist phase.
We will talk about this and more with Kali Akuno, co-founder of Cooperation Jackson, movement and network of cooperatives that since 2005 has been rooted in the struggles for democratic rights, economic justice and self-determination of the population African-American (which in Jackson, Mississippi represents 85% of the total).

Egreen + Meyhem Lauren – Live a Milano @ Csoa Lambretta
Dic 15@22:00

Sta arrivando l’inverno!
Come ogni anno tornano il freddo, la pioggia e una super-data milanese per ● EGREEN ●

Questa volta è davvero imperdibile,
Il Live del rapper di Milano è una garanzia:
Più di un ora di rime sputate ad un ritmo travolgente e un repertorio che attraversa quasi 15 anni di carriera. Ma non finisce qui…

Per l’occasione avremo l’onore di ospitare un peso massimo di Queens ,NY

● MEYHEM LAUREN ●

È un punto di riferimento per il rap della grande mela e un writer storico, membro della Smart Crew oltre che un noto esponente del movimento “Lo Life”.
Venerdí 15 dicembre presenterà dal vivo per la prima volta a Milano il suo ultimo album:
“Gems From the Equinox” interamente prodotto da Dj Muggs, fuori per Soul Assassins Records.
Il disco vede Meyhem collaborare con artisti di spicco come Roc Marciano, Conway e B-Real oltre che con Action Bronson, membro della sua crew.
Se ve lo siete perso potete rimediare subito :
https://open.spotify.com/album/5s2fcPWYXahnwkc31TACb5

Il palco del Lambretta è pronto per il fuoco. E voi ?

€NTRY : 10 €

>>Quando:
▪Ven 15 Dicembre
▪Apertura porte h 22.00 Inizio Concerto h 23.30

>>Dove:
▪Via Val Bogna, 10
▪M3 Lodi
▪90/91
▪92 e 93
▪Tram 16

Dic
16
sab
Flex and dance @ Csoa Lambretta
Dic 16@22:00

DELLAMOVEGYALS N CSOA LAMBRETTA PRESENTS:
Flex and dance:
Un intera giornata dedicata al ballo:
H16: dancehall workshop
guidato da VERONIKA IKA BERNARDIS
outta Legals dancehall legacy
ospitato da dellamovegyals nella palestra
antifabullsboxe

H22: PON DI CONTROL
CALABASH CREW
INTO THE GROOVE
POWA FLOWA
H1.00 PON DI FLOOR (dance performance)
VERONIKA IKA
DELLAMOVEGYALS
MISS NINA
N MORE
Nah miss it

At CSOA LAMBRETTA
via val bogna 10
mm3lodi bus 84/90/91/92/93

Pubblicato da Redazione_Mim, il 24 ottobre 2014 alle 09:22