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Bergamo – Scritte naziste sul patrimonio dell’Unesco

Redazione_Mim

Culture

Scritte naziste, fasciste e xenofobe sono apparse sulle antiche mure di Città Alta a Bergamo.

Proprio domenica scorsa i cittadini bergamaschi avevano ripulito la città da scritte e simboli che inneggiavano all’odio, ma sono riapparse danneggiando un patrimonio dell’UNESCO.

 

Il comunicato delle compagne e dei compagni bergamaschi:

LE SCRITTE NAZISTE SUL PATRIMONIO DELL’UNESCO

Domenica 25 marzo abbiamo lanciato la camminata di pulizia dei quartieri dalle scritte fasciste e naziste. L’idea ci è venuta per coinvolgere con una tranquilla passeggiata per le vie della nostra città le parti più variegate della società, con il fine di togliere da muri, pali della luce, panchine e quant’altro, messaggi razzisti. Abbiamo deciso di farlo alla luce del giorno e non nel buio della notte, mettendoci la faccia insieme alle persone che hanno supportato la giornata.
In molti vi hanno partecipato: noi attivisti, persone del quartiere, giovani, sportivi e chi più ne ha più ne metta…
Passeggiando per la nostra città siamo stati attenti al minimo simbolo e/o scritta inneggiante all’odio, ne abbiamo purtroppo trovati molti. Lo sconforto era tanto vedendo intere parti della città rovinate, ma noi eravamo lì per eliminare quei messaggi e restituire dignità alle strade dei nostri quartieri.
Arrivati a percorre la zona di città alta, ci siamo ritrovati davanti uno spettacolo rivoltante: talmente siamo distratti mentre passeggiamo per il nostro borgo storico che neanche ci accorgiamo delle 50 e più scritte naziste, fasciste e xenofobe sulle mura di questa città!
Le immagini qua sotto parlano da sole.
La tanto acclamata città vetrina viene a mancare proprio quando dei fascistelli minano le vere bellezze della città, un patrimonio entrato da poco nel circuito dell’UNESCO, acclamato per i primi momenti e neanche dopo un anno alla mercè del più infami degli attacchi alla collettività: le minacce di odio razziale. Le mura di città alta sono e resteranno beni comuni di tutte le persone che vivono o attraversano Bergamo, di certo non luogo per svastiche e frasi inneggianti all’odio fascista.
Proprio Giorgio Gori, nel luglio dello scorso anno, volle sottolineare l’importanza dell’ingresso nell’UNESCO: “È per noi motivo di orgoglio e responsabilità” aggiungendo “Abbiamo voluto dare piena espressione ai valori di pace e cooperazione internazionale che ispirano l’UNESCO.”
Dove è la “responsabilità” che questa amministrazione riserva nei confronti dei patrimoni dell’UNESCO? Queste mura sono degne di una città come Bergamo? Sono un’“espressione di pace” come diceva orgogliosamente il sindaco?
È necessario ripulire questo scempio. Noi abbiamo deciso in quest’ultimo tratto di passeggiata di non pulire quelle vergognose scritte primo perché non spetta a noi tutelare il patrimonio dell’UNESCO e secondo perché lo stato di degrado in cui versano tratti delle mura richiede interventi profondi e mirati che vadano anche nella direzione di preservazione delle mura e del loro messaggio di pace.
Tutt* sappiamo chi deve occuparsene e al tempo stesso far sì che non si verifichi mai più.
È fondamentale la presa in carico di responsabilità da parte di chi governa questa città. Pretendiamo che il Comune di Bergamo si attivi immediatamente, pulendo degnamente le mura e qualsiasi altro luogo in cui ci siano presenti riferimenti alla violenza razziale e fascista!
Se l’amministrazione non prenderà posizione e provvedimenti, ci penseranno le persone che rendono realmente decorosa questa città: la Bergamo solidale e antifascista!
Ci si vede alla prossima camminata!

Kascina Autogestita Popolare Angelica “Cocca” Casile
c.s.a. Pacì Paciana

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