LUMeJAZZ | Anomalisa – 29 maggio @ LUMe

29 maggio, ore 22 @ LUMe, viale Vittorio Veneto 24.

🕘 Inizio concerto ore 21:30
📍 Viale Vittorio Veneto 24 (lato parco)
🚋 M1 Porta Venezia / M3 Repubblica / Passante Repubblica / 9, 33, 1
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Gli Anomalisa sono pronti portare #unexpected in giro per l’Italia per una serie di date di presentazione che toccherà le città più calde.
Il disco in uscita il 17 maggio su tutti i digital stores, è presente nel catalogo di Alfa Music 2019, e si rappresenta in un concept album che documenta esperienze di viaggio e di vita condivisa negli ultimi due anni.
La produzione è targata ABBEY ROAD STUDIOS, dove gli Anomalisa hanno avuto modo di immortalare le propria musica.

“Un po’ incoscienti e avventurosi, abbiamo vissuto luoghi, incontri e storie che ci hanno meravigliato: ci hanno aiutato a prendere maggiore coscienza di noi stessi, soli ed in mezzo agli altri. La storia di questa musica narra le nostre suggestioni, speranze e passioni che hanno accompagnato negli ultimi anni il nostro percorso umano e musicale. Avventure che ci hanno aiutato a viaggiare in profondità.”

Il Quartetto è composto da:
Alessandro La Neve (sax & effects)
Giorgio Minervino (e.guitar & effects)
Marco Pagliaro (e.bass)
Domenico Guaragna (drums)

– teaser YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=f8VeUVKOA9o

– singolo SoundCloud:

https://soundcloud.com/anomalisa-4et/chili-cheddar-chocolate-mastrered-by-geoff-pesche

– fb page: Anomalisa 4et

-insta page:

https://www.instagram.com/anomalisa4et/?hl=it

– history:

Il nostro progetto è nato a Perugia durante l’Umbria Jazz Festival 2017 e si è sviluppato grazie alle nostre esperienze europee.

L’idea di incidere questo primo album nasce dal desiderio di documentare il nostro “percorso” musicale. Il disco è un concept, che racconta i luoghi che ci hanno visto esibire e le persone conosciute durante la nostra esperienza in Austria, Belgio ed Olanda.

La cantabilità e l’energia sono alla base del nostro rapporto con la musica. Il lavoro che è stato fatto sui brani è quello di creare grandi ambientazioni sonore, cercando di restituire in ciascun brano qualcosa di noi stessi. L’intento è quello di coinvolgere l’ascoltatore in un vero e proprio tour mentale.

💡 A distanza di poco più di una settimana dall’uscita dal cinema Orchidea, abbiamo deciso di occupare un nuovo spazio in centro a Milano: l’ex Magazzino del Verde Pubblico, in viale Vittorio Veneto di fronte al civico 24, di proprietà comunale.
La storia dello spazio è misteriosa ed incerta, ma sappiamo che fu costruito intorno al 1789 all’interno di un progetto più ampio di embellissement della zona di Porta Orientale (ora porta Venezia) dell’architetto Giuseppe Piermarini e che serviva come magazzino per la manutenzione delle aiuole, dei boschetti e delle siepi che decoravano i Bastioni, una volta venuta meno la loro funzione militare. Sopravvissuto al piano Beruto, che nel 1884 cominciò lo spianamento dei Bastioni milanesi, e al fascismo, che terminò quest’opera folle nel 1931, le ultime notizie sull’utilizzo dello spazio risalgono alla Fiera Campionaria del 1920, organizzata dal sindaco Caldara proprio sui Bastioni. Nel 2016 il magazzino è stato oggetto di un progetto di recupero teorico del dipartimento di Design degli Interni del Politecnico, al quale purtroppo non ne è seguito uno pratico. E’ stato riaperto al pubblico per pochi giorni ad aprile 2017, in occasione di Porta Venezia In Design.
Il collettivo LUMe continua quindi la sua opera di denuncia relativa all’abbandono degli spazi storici privati e pubblici, iniziata tre anni fa con l’occupazione e il recupero dello stabile bramantino di Vicolo Santa Caterina ⅗, proseguita con il Cinema Orchidea e giunta ora ad una nuova sfida.
Vogliamo rendere lo spazio una casa per le arti e per la cultura, portando avanti il nostro modello di gestione orizzontale ed inclusivo, al fine di ridare alla cittadinanza un luogo sopravvissuto all’incontrastabile trasformazione di Milano negli ultimi due secoli e mezzo e che ha tutte le potenzialità per diventare un punto cardine per il quartiere, ma anche per la comunità studentesca che ha frequentato LUMe in questi anni.

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