Città Studi – L’ultima eredità di Vago

Ieri (martedì) 25 Settembre il Consiglio di Amministrazione della Statale ha votato il primo passo attuativo verso il trasferimento delle facoltà scientifiche a Expo, ovvero il progetto di fattibilità tecnica presentato da Lendlease per la costruzione del nuovo campus autorizzando l’indizione della procedura di gara. Un progetto che impegna la Statale a spendere 780 mln € per i prossimi trent’anni, di cui 600 con la modalità di Project Financing.
Il progetto, oltre a tutte le criticità che abbiamo più volte segnalato, ne presenta delle nuove, una su tutte il fatto che l’unico studentato previsto sarebbe di proprietà di Arexpo e quindi le tariffe verrebbero stabilite in prima istanza dal privato.

Riteniamo particolarmente grave che una votazione di tale importanza si sia svolta a 5 giorni dalla scadenza del mandato dell’attuale rettore Vago, anche alla luce del fatto che il rettore entrante Elio Franzini ha spesso criticato il progetto nella sua campagna elettorale, auspicando delle soluzioni alternative rispetto al trasferimento di tutte le facoltà scientifiche ad Expo. Questo è stato anche il principale motivo per cui ha ricevuto i voti di svariate componenti dell’ateneo, in particolare i dipartimenti contrari e il personale tecnico amministrativo.

Per questo in svariati studenti di Città Studi e della Statale abbiamo presentato le nostre istanze davanti al CdA, la cui riunione è stata spostata all’ultimo momento nell’edificio di Santa Sofia, a sua volta circondato dalla polizia per impedire la libera espressione di dissenso con cartelli e striscioni a chi l’università la vive tutti i giorni. 
Condanniamo con fermezza l’utilizzo della repressione all’interno dell’Ateneo in quanto rappresenta la più bieca delle molteplici forzature alla democrazia interna della comunità accademica. Ciò inoltre mostra chiaramente l’illegittimità politica delle votazione svoltasi ieri: evidentemente il rettore Vago non è in grado di assumere decisioni su Expo senza aver bisogno di trincerarsi dietro le forze dell’ordine, come già avvenuto il 6 Marzo. Durante la seduta uno dei rappresentanti degli studenti ha abbandonato la seduta prima del voto, in contrapposizione alle decisioni ed alle modalità utilizzate anche ieri dall’amministrazione, ed un professore ha deciso di astenersi sulla delibera.

Ovviamente per noi la lotta non finisce qui. Esaurito il mandato del rettore Vago e prendendo atto che sarà sostituito da un rettore che spesso e volentieri ha fatto opposizione e, almeno a parole, si pone in discontinuità rispetto al precedente rettorato, riteniamo di dover continuare la nostra attività mettendo al centro delle nostre rivendicazioni il rilancio di Città Studi come comunità scientifica e cittadina, al netto del fatto che qualche dipartimento vada ad Expo o meno. Concludiamo quindi rilanciando l’assemblea pubblica del 9 Ottobre che terremo alle 17.30 nel nuovissimo dipartimento di Informatica in via Celoria 18.

Discutiamo e organizziamoci tutti insieme per costruire il futuro di Città Studi!

ILight Città Studi
Studenti Indipendenti Statale
UniSì
LUME – Laboratorio Universitario MEtropolitano
Fuori Luogo

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