VIDEO—Pisapia sotto la torre?!?…MEGLIO TARDI CHE MAI!!!! (Ma meglio prima che tardi!)
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Non vogliamo sembrare antipatici o fare una delle solite critiche a priori, ideologiche e a volte un pA? ottuse che si sentono in giro. Ieri sera siamo stati sotto la torre, come giAi?? tante altre volte da un mese a questa parte. Non sapevamo con anticipo della presenza del sindaco Giuliano Pisapia, l’abbiamo visto arrivare verso le 20,00 e cosi l’abbiamo ripreso e registrato mentre parlava con i lavoratori asserragliati sulla torre da quasi 30 giorni. Non spendiamo parole inutili definendo la comparsa di Pisapia come una passerella mediatica o una strategia di consenso elettorale-popolare, ma permetteteci di dire che arrivare dopo 30 giorni A? davvero troppo tardi.
Sappiamo bene che la giunta precedente non si sarebbe nemmeno sognata di andarli a trovare, ne dopo un mese ne mai, e al massimo l’avrebbe fatto solo ed esclusivamente con la forza pubblica per sgomberarli. SappiamoAi?? anche che l’Assessore Tajani s’A?ra mossa per tempo ed era giAi?? stata in stazione al binario 21, promuovendo un documento e una presa di posizione congiunta ad altre cittAi?? che sicuramente A? stata importante. Detto questo rimane per noi netta la critica al Sindaco e ai tempi della sua uscita. Una vicenda come quella dei lavoratori dei treni notturni, nel cuore della cittAi??, dopo tutto questo tempo doveva essere “presa in carico” dall’amministrazione con molto piA? tempismo e con molta piA? concretezza.
Tre lavoratori dormono, vivono, e si lavano a 30 mt. di altezza in mezzo al celofan avvolto tra il ferro della struttura per riscaldare l’ambiente, da ormai piA? di 20 giorni. Hanno fatto notare al sindaco che la resistenza sulla torre non rigurda solo il posto di lavoro perso da 800 persone, che giAi?? sarebbe causa piA? che nobile e giusta viste le modalitAi?? di assunzione e licenziamento, bensAi?? si tratta della divisione dal punto di vista geografico e sociale del paese. Eliminando i treni notte si taglia di fatto in due l’Italia.
“Questi treni sono gli unici mezzi su rotaia che collegano tutto il paese ad un costo accessibile. Non avere piA? a disposizione un tale servizio (e spostando il nodo ferroviario tra nord e sud, da Milano a Bologna) obbliga i viaggiatori a dover effettuare dei cambi notturni o a dover pagare centinaia di euro per un freccia rossa. Tutto ciA? A? inammissibile. Si dividono i viaggiatori tra settentrione e meridione e si crea uno spartiacque tra chi puA? permettersi un freccia rossa e chi i soldi per pagarlo davvero non li ha!”
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Queste le parole dei lavoratori al sindaco. Pisapia si A? limitato a dire che farAi?? quanto possibile e si A? congedato con l’augurio di ritrovarsi tutti a Palzzo Marino a bere un caffA?. Noi speriamo che questo caffA? possa prenderlo tutta Italia e non solo quei pochi che si stanno cercando di ricollocare su base strettamente regionale.
E speriamo che l’impegno, seppur tardivo, cominci a diventare qualcosa di concreto. Meglio tardi che mai!