28 settembre passeggiata arrabbiata per l’aborto libero, sicuro e gratuito

Il 28 settembre è la Giornata mondiale per l’aborto libero, sicuro e gratuito. Non è una ricorrenza da calendario: è una giornata di lotta.

48 anni fa con piazze, autodenunce e campagne referendarie, l’aborto è diventato un diritto per una maternità libera, desiderata e scelta. Oggi quel diritto è svuotato dall’interno e non garantito.

Le destre nostrane e mondiali rispolverano
sempre la stessa retorica sulla natalità, che non è altro che controllo sui corpi delle donne, erosione del diritto di scegliere quando e se diventare madri, imposizione del ruolo di riproduzione e cura.

I numeri parlano chiaro:
– il tasso di obiettori di coscienza arriva a toccare percentuali tra il 70 e il 100% ancora in troppe regioni.
– solo 330 reparti su 544 di ostetricia e ginecologia garantiscono l’IVG, e così tornano i “viaggi della speranza”, anche fuori regione;
– 250 consultori chiusi, mentre con soldi pubblici se ne aprono altrettanti privati, gestiti dalle lobby antiabortiste;
– la pillola abortiva RU 486, usata in tutta Europa, non viene somministrata come dovrebbe;
– nelle stanze di ascolto degli ospedali gestite dai movimenti antiscelta si impone l’ecografia per far sentire il “battito”, e i ridicoli “assegni di maternità” servono a imporre un “ripensamento”.

Dall’altra parte però buttano i soldi del PNRR destinati agli asili nido, ignorano la richiesta sempre più pressante del congedo paritario, ostacolano in tutti i modi l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
SPOILER: sono queste le politiche che prevengono gravidanze non desiderate e favoriscono la genitorialitá consapevole!

I cosiddetti “pro-vita” difendono a spada tratta delle cellule embrionali, ma ad oggi sono 56 i femminicidi registrati dall’inizio del 2026 e 92 tentati femminicidi. È evidente che ad essere ammazzate sono persone che hanno già delle vite, ad essere stuprate sono donne, ragazz3 e bambin3.

Dopo un’estate passata ad ascoltare le continue notizie di femminicidi, stupri ed abusi siamo furios3 e non arretreremo, il 28 settembre scendiamo in piazza per un aborto libero, gratuito, sicuro e realmente accessibile a tutt*, ovunque e senza discriminazioni di reddito, età, provenienza o status documentale.
Sul nostro corpo non decide lo Stato. Non la Chiesa. Non chi vorrebbe ridurci al silenzio. Non chi vorrebbe controllare i nostri corpi e le nostre vite. Decidiamo e decideremo noi.
Ci vediamo alle 18.30 davanti al Tribunale di Milano corso di Porta Vittoria 15 per riversare le nostra rabbia nelle strade!

Non Una Di Meno Milano

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