Roma città aperta? E Milano? A proposito di sgomberi

 

BjFQ1auIAAAmtQe
image-26297
Nella mattina del 19 Marzo, la Procura di Roma, già da tempo impegnata in una vasta opera di criminalizzazione dei movimenti per il diritto all’abitare (https://milanoinmovimento.com/altri-luoghi/roma-arresti-contro-i-movimenti-per-il-diritto-allattare) ha dato il via ad una nuova operazione repressiva in grande stile che ha portato allo sgombero di due occupazioni abitative, al sequestro dell’Angelo Mai, a 21 perquisizioni con la contestazione di reati gravissimi tra i quali l’estorsione e l’associazione a delinquere (http://comune-info.net/2014/03/sgomberi-corso-roma). Nella serata di quella stessa giornata il Comune di Roma ha preso posizione pubblicamente dichiarando di non essere stato avvertito delle misure messe in campo dall’autorità giudiziaria e chiedendo l’immediato dissequestro delle strutture per fare fronte alla tragica emergenza abitativa in corso nella capitale. Di giovedì mattina la notizia che il sequestro dei due palazzi sarebbe stato temporaneamente sospeso. Di fronte agli sgomberi, il Comune di Roma ha preso dunque una posizione politica. Nei prossimi giorni vedremo se il Sindaco Marino sarà conseguente con le sue dichiarazioni. A Milano purtroppo, gli sgomberi, sia di occupazioni abitative che di spazi sociali, continuano in un drammatico silenzio della politica. Qui sotto il comunicato del Sindaco di Roma:

L’amministrazione non è stata informata per tempo delle misure adottate questa mattina dalle autorità giudiziarie.

Non appena abbiamo appreso degli sgomberi in corso in via delle Acacie, Via Tuscolana e nel centro sociale Angelo Mai, mi sono immediatamente attivato con il vicesindaco Luigi Nieri per capire quante persone fossero coinvolte.

Si tratta di circa 300 persone in emergenza abitativa, fra cui oltre 70 bambini, coinvolte, nel caso dell’ex scuola di via Tuscolana, in progetti di autorecupero a fini abitativi.

Siamo molto preoccupati per queste famiglie e, soprattutto, per i tanti bambini che si sono ritrovati per strada da un momento all’altro. Siamo altrettanto preoccupati per l’improvviso sgombero dell’Angelo Mai, un importante presidio culturale cittadino, perfettamente inserito ed integrato nelle attività socio-culturali del territorio, su cui siamo disponibili a trovare soluzioni condivise.

Il problema dell’emergenza abitativa, in città, presenta ormai cifre allarmanti. Da mesi siamo impegnati a sollecitare al Governo nazionale una moratoria degli sfratti e stiamo lavorando con la Regione Lazio e con i movimenti per il diritto all’abitare per trovare soluzioni a questo grave fenomeno.

Gli sgomberi di questa mattina sono inseriti nell’ambito di un’indagine condotta dalla Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, per presunte estorsioni condotte a danno degli occupanti. Senza entrare nel merito delle indagini condotte dalle autorità giudiziarie, verso le quali nutriamo la massima fiducia, Roma Capitale, è intenzionata a chiedere l’immediato dissequestro delle strutture sequestrate questa mattina“.

Una replica a “Roma città aperta? E Milano? A proposito di sgomberi”

  1. Città Invisibile ha detto:

    Siete finiti qui http://comune-info.net/chi-siamo/ (vedi Link Amici). Camminiamo insieme, Comune-info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *