Covid, firmato il protocollo sicurezza con le regole per il rientro a scuola

Dal “migliore” al peggiore degli scenari: per la scuola la tanto discussa ripartenza è difficile, tanto difficile che neanche dai piani alti sanno dare indicazioni precise e sicure. Dall’inizio della pandemia anche in Italia, le scuole sono state le prime a risentire dell’emergenza, e sono state chiuse per mesi, poiché rischiavano di diventare veri e propri focolai letali del virus.
Risale a pochi giorni fa l’incontro tra la ministra Azzolina e i sindacati della scuola: si inizia lentamente a delineare una ripresa, riconoscendo il problema delle classi sovraffollate (problema ignorato per anni). È già qualcosa, si, ma i problemi restano su molti altri fronti. Serve un’attenzione particolare e una presa di coscienza da parte dell’intero governo sul personale scolastico, sugli spazi, sui fondi. Molte scuole si stanno ritrovando da sole ad affrontare gli enormi dubbi sul prossimo anno scolastico, i presidi devono fare conto con il rispetto delle poche linee guida da conciliare con i mezzi a loro disposizione. Ci sono questioni che non sono mai state affrontate che ora sono messe in risalto ancor di più, come per esempio l’edilizia scolastica: facile parlare di ingressi scaglionati, di rotazioni, di banchi distanziati, quando un’alta percentuale degli edifici scolastici italiani cade a pezzi o comunque non è strutturalmente adatto ad ospitare così tante persone e le rispettive attività. L’unica soluzione per molti, almeno al momento, pare essere ancora la nuovissima DAD, che però porta con sé problematiche altrettanto gravi: durante il lockdown, la mancanza di dispositivi in comodato d’uso e di assistenza a famiglie in difficoltà e alunni necessitanti di attenzioni speciali, ha escluso milioni di studenti e studentesse. Non siamo disposti/e a rientrare tra meno di un mese in scuole senza norme di sicurezza adeguate, come non siamo disposti/e a tollerare che la ministra Azzolina ancora ignori il fatto che circa il 25% degli alunni italiani non possa seguire le videolezioni per mancanza di dispositivi. La scuola è un diritto e come tale deve essere sicura e accessibile a tutt*.

Rete Studenti Milano

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Una replica a “Covid, firmato il protocollo sicurezza con le regole per il rientro a scuola”

  1. Anairda ha detto:

    Nonostante gli eventuali dispositivi di protezione di cui ancora non si sa se i bambini saranno provvisti sarà molto difficile mantenere le distanze, soprattutto per i bambini molto piccoli che hanno bisogno di essere guidati e accompagnati, anche fisicamente, nel loro percorso scolastico. Forse sarebbe stato più opportuno dedicare questi mesi per formare i docenti ad un serio ed efficace utilizzo della DaD e impiegare i fondi per bonus baby sitter,(no banchi), così da consentire ai genitori di tornare a lavorare e, nel contempo, offrire possibilità di lavoro a chi è disponibile a stare con i bambini.

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