Gli studenti antifascisti assediano il convegno neonazista

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Agli studenti antifascisti non piace “scherzare” sulle questioni serie: quando è nato il percorso denominato Statale Antifascista e Antirazzista abbiamo subito dichiarato che non avremmo lasciato nessuna agibilità a chi vorrebbe propagandare il campionario più bieco del nazismo e della discriminazione.

Dalla Statale a tutti gli altri luoghi pubblici del sapere cittadino non avremmo mai potuto acconsentire passivamente ad una presenza di un manipolo di reduci di un passato che non tornerà fino a quando l’antifascismo continuerà ad essere vigile e costante.

Che si chiamino Alpha, Beta o Gamma, ovunque loro provino ad andare troveranno sulla loro strada gli Antifa, senza se e senza ma.

Con il loro convegno mascherato “il mondo verso un futuro multipolare” ci hanno provato prima in Statale, venendo immediatamente stoppati dalla campagna messa in campo dalle realtà antifasciste, una campagna fatta di momenti di controinformazione (come quello svoltosi mercoledì con Saverio Ferrari), assemblee pubbliche e “visite” alle troppo spesso “silenziose e agnostiche” istituzioni accademiche.

Poi, strisciando nell’ombra, oggi i nostri “prodi nazisti” si sono asserragliati al Politecnico, sperando che nessuno se ne accorgesse. Così non è stato, la Milano antifascista ha mille occhi e mille orecchie, incontra la complicità di studenti, migranti e di tutte quelle persone che di nazismo non vogliono neanche lontanamente sentir parlare.

Appena avuta la notizia gli studenti si sono subito mossi verso la sede del Politecnico. Di fronte il solito scenario: i gruppi dell’estrema destra asserragliati dentro, fuori le forze dell’ordine pronte a prendere le difese di chi propugna xenofobia e discriminazione. Quando gli studenti, dopo un breve corteo, hanno provato ad avvicinarsi all’ingresso dell’università ecco le cariche, le manganellate, le botte che i reparti celere quotidianamente dispensano a chi lotta per i diritti e contro le nefandezze della società in cui viviamo. Bollettino finale: alcuni studenti contusi e uno fermato. Per nulla spaventato, il corteo antifascista è ripartito, costeggiando nuovamente le diverse facoltà e dialogando con gli studenti che incontrava. Si è poi ritornati in Festa del Perdono, dove sono iniziati happening culturali e momenti di socialità a chiusura della giornata.

Ci teniamo a ribadirlo: ieri, oggi e domani, nessuno spazio a nazisti e razzisti!

A seguire il comunicato congiunto delle diverse realtà studentesche riunite sotto la sigla Statale Antifascista e Antirazzista:

Questa mattina oltre un centinaio di ragazze e ragazzi della Statale Antifascista e Antirazzista si è data appuntamento per un presidio e un happening culturale contro l’annunciato convegno neonazista. Grazie alle mobilitazioni di oggi e degli scorsi giorni i razzisti, accoltellatori, omofobi, negazionisti non si sono presentati neanche per sbaglio. Hanno però deciso di provarci al Politecnico, senza annunciare in nessun modo pubblicamente la loro presenza, ovviamente. Qui hanno inizialmente ottenuto un’aula, con una complicità inaccettabile dell’amministrazione accademica. Dalla Statale abbiamo allora deciso di andare a denunciare questa vergogna, con un corteo che si è snodato tra le facoltà di Città Studi determinato a bloccare un’iniziativa neonazista. Qui la Polizia non ha esitato a caricare gli studenti, come sempre difendendo gli utili idioti del potere, che seminano paura e guerra tra poveri. Un ragazzo è pure stato fermato e malmenato. In ogni caso il convegno è stato interrotto perché evidentemente troppo indifendibile appena uscito dall’ombra. Sappiamo che questi rigurgiti del passato provano ad alzare la testa approfittando degli spazi che sperano di trovare: la Statale Antifascista e Antirazzista c’è oggi come sempre.

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