Stanotte a Padova 4 compagni del CSO Pedro hanno subito abusi di potere da parte dei Carabinieri. Sono in stato d’arresto e saranno processati per direttissima

Quattro compagni del CSO Pedro di Padova sono in stato di arresto e saranno processati in direttissima alle 13:30. Chiamato un presidio di solidarietà sotto il Tribunale alle 13!

Come racconta Global Project, «a seguito di una assemblea cittadina per la costruzione del 25 Aprile tenuta al CSO Pedro, una pattuglia dei carabinieri ha fermato una macchina di attivisti in Via Annibale da Bassano. L’atteggiamento è sembrato fin da subito intimidatorio, tanto è vero che i militari hanno costretto fisicamente le persone ad uscire dalla vettura, strattonandole, anche nel momento in cui avevano già consegnato le carte di identità. Nonostante la perquisizione sia risultata inutile, rapidamente i carabinieri presenti hanno bloccato a terra e ammanettato uno dei giovani, senza alcun motivo e, una volta spinto violentemente nella volante, sono partiti rischiando di investire i numerosi testimoni che nel mentre si erano radunati sul posto.

Successivamente sono sopraggiunte numerose pattuglie contribuendo ad un’escalation di tensione, le forze dell’ordine presenti hanno iniziato a malmenare con pugni e calci coloro che erano rimasti sulla strada a chiedere semplicemente spiegazioni per il fermo, impedendo la possibilità di registrare con dei video le violenze perpetuate. I carabinieri hanno inoltre minacciato i presenti con taser, manganelli e spray al peperoncino, fermando e quindi arrestando altre tre persone».

Non sarebbe la prima volta, continua Global Project, che a Padova le Forze di Polizia abusano del proprio potere. La situazione sarebbe particolarmente grave soprattutto per le azioni del corpo dei Carabinieri a danni di persone marginalizzate e razzializzate, come del resto accade in tutta Italia, nondimeno a Milano.

Esprimiamo totale e incondizionata solidarietà ai compagni del Pedro.

La violenza delle forze di Polizia e le azioni repressive stanno aumentando di giorno in giorno, espressione indiretta, ancora una volta, di un governo che vuole cancellare il dissenso e gli spazi di autonomia.

Liber* tutt*, liber* subito!

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