Case per tutti, povertà per nessuno! No allo sfratto di Conte Rosso 20
Nel 1978 un collettivo di studenti di Architettura e di lavoratori diede vita a un progetto di pratica territoriale a Lambrate, un quartiere in profonda e radicale trasformazione che vedeva la chiusura, delocalizzazione e ridimensionamento delle grandi e medie fabbriche, la conseguente disponibilità di grandi aree che aprivano le porte alla riconversione produttiva, a grandi piani di “fattibilità” da parte di urbanisti e speculatori di ogni ordine e grado.
Nel 1979 entrarono al civico di via Conte Rosso 20, una casa operaia di ringhiera costruita nel 1901 allora ancora abitata da 4 anziani soli ma in grave stato di abbandono con alloggi devastati al proprio interno, porte murate, ambienti degradati e nessuna manutenzione.
La proprietà allora era il Don Orione opera di “beneficenza”. L’edificio, sanato, ricostruito, reso abitabile consiste in 17 alloggi e uno spazio sociale Panetteria Occupata che, oltre alle attività politiche e culturali, contiene un importante archivio storico di documentazione.
Sulla facciata dell’edificio una targa ricorda che la via Conte Rosso, storicamente densa di sedi politiche, ha ospitato anche la memorabile “Volante rossa”.

Nel 2002 gli abitanti si costituiscono in Associazione Conte Rosso, associazione che si occupa di gestire gli spazi, in particolare quelli comuni per garantire decoro, sicurezza e igiene, dei rapporti con il vicinato e di quanto necessita alla manutenzione dell’edificio.
Via Conte Rosso 20 è oggi un mix abitativo costituito da 17 famiglie, 35 abitanti, coppie, alcune con bambini, di anziani, di persone con vari gradi di invalidità, alcune delle quali gravissime, di studenti e di lavoratori che costituiscono un sistema abitativo solidale nel quale lo scambio intergenerazionale e culturale diviene concreto e quotidiano.
Dal 1990 la proprietà diventa di una serie di società, sempre riconducibili ad un unico amministratore con il quale gli abitanti di Conte Rosso 20 sono stati ingaggiati in una serie di scontri processuali sia penali sia civili, tutti con esito non positivo per la proprietà.
Oggi la FINGEST SERVIZI SRL, società riconducibile allo stesso proprietario, richiede ed ottiene un provvedimento di sequestro preventivo di immobile contro ignoti.
Il provvedimento esecutivo significa che da domani gli abitanti potrebbero essere messi sulla strada senza alcun preavviso e senza soluzioni abitative alternative.
Tutto questo avviene ancora in una città dove il problema della casa è “il problema”, dove a fronte di questa situazione tutti i giorni si convalidano e si eseguono sfratti con una media di circa 30 sfratti convalidati ogni giorno che colpiscono le fasce di popolazione più fragile. Nel 2025 siamo arrivati alla cifra di oltre 1600 sfratti eseguiti.
Ancora una volta non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questo sfratto annunciato, che coinvolge 17 famiglie in una città che non è in grado di offrire nessuna soluzione abitativa alla stragrande parte dei suoi abitanti, dove il 60% dei giovani tra i 30 e i 40 anni non ha la possibilità di comprarsi una casa, dove rimangono inevase oltre 12.000 domande di case popolari a fronte di circa 20.000 appartamenti popolari tenuti sfitti.
CASE PER TUTTI, POVERTA PER NESSUNO!

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