Fermiamo i data center!

Il 30 luglio 2026, presso SOS FORNACE c’è stata una prima assemblea contro i data center nell’hinterland di Milano e in tutta la Lombardia: un momento importante e partecipatissimo ben oltre le previsioni.

π‹πš π‹π¨π¦π›πšπ«ππ’πš Γ¨ il luogo a piΓΉ alta saturazione di data center in Italia: ce ne sono giΓ  49 attivi (il 40% del totale sul territorio nazionale); 33 sono quelli presenti solo nell’area metropolitana milanese, 10 sono quelli in costruzione nella stessa area, mentre 23 sono in fase di verifica/iter urbanistici.
Rho, Pero, Pregnana, Settimo Milanese, Cornaredo, Magenta, Abbiategrasso, Lacchiarella, Brescia…

A𝐝 π€π›π›π’πšπ­πžπ π«πšπ¬π¬π¨ la giunta comunale ha recentemente approvato una variante al PGT per consentire la costruzione di un maxi data center da 30mila mq Β sui terreni agricoli e boschivi tra il Naviglio Grande, la ferrovia, 𝐒π₯ 𝐅𝐨π₯π₯πžπ­π­π¨πŸπŸ“πŸ”πŸŽπŸ‘ Β e l’ex convento dell’Annunciata. Terreni di proprietΓ  di BCS S.P.A., nota multinazionale attiva nel settore della meccanizzazione agricola.

Un altro progetto di data center previsto ad Abbiategrasso Γ¨ quello della societΓ  americana πƒπ’π π’π­πšπ₯ π‘πžπšπ₯𝐭𝐲, attiva nel settore dei data center e delle infrastrutture per la gestione dei flussi digitali, uno dei principali operatori mondiali, che ha acquistato in via Dante (ai confini col comune di 𝐎𝐳𝐳𝐞𝐫𝐨) l’enorme 𝐞𝐱 πŸπšπ›π›π«π’πœπš π‘π¨π©πšπ₯ (e alcuni terreni agricoli nei dintorni attualmente coltivati a mais), per realizzare 4 data center, per un totale di 94 MegaWatt di potenza.

L’assemblea pubblica di ieri, che ha visto la partecipazione di un numero considerevole di comitati attivi in vari comuni e singole persone venute a informarsi e disposte a mobilitarsi contro queste infrastrutture, ha ribadito con forza che Γ¨ venuto il momento di opporsi a questi ecomostri, rappresentativi di un capitalismo cibernetico/finanziario/guerrafondaio.
Β«Progetti che garantiranno guadagni miliardari alle 𝐛𝐒𝐠 𝐭𝐞𝐜𝐑 vomitando sui territori nocivitΓ  e miseria. È tempo di organizzarsi insieme per fermare i data centerΒ».

La questione non riguarda solo la Β«voracitΓ  energeticaΒ» spropositata di questi luoghi (consumo di suolo, di risorse idriche, abbassamento della qualitΓ  della vita, svalutazione del territorio), attorno a cui al momento ruota gran parte della critica, ma ben piΓΉ profondamente quello che questi cubi di cemento trattano e conservano: intelligenza artificiale e dati.

La digitalizzazione, π₯β€™π’π§π­πžπ₯π₯𝐒𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐒𝐟𝐒𝐜𝐒𝐚π₯𝐞, stanno annientando definitivamente il rapporto tra essere umano ed ambiente con l’ossessione della sicurezza, del controllo, della sorveglianza e con la razionalitΓ  tecnica delle macchine intelligenti.
Il processo di digitalizzazione Γ¨ in opposizione netta all’attivitΓ  agricola contadina e agroecologica.
𝐈π₯ 𝐜𝐚𝐩𝐒𝐭𝐚π₯𝐒𝐬𝐦𝐨 πœπ’π›πžπ«π§πžπ­π’πœπ¨ 𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐨 π₯β€™πšπ§π§π’πžπ§π­πšπ¦πžπ§π­π¨ 𝐝𝐞π₯ 𝐯𝐒𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞.

L’abbiatense Γ¨ area limitrofa a Milano, centro nevralgico del triangolo industriale-digitale.
Un gigantesco laboratorio a cielo aperto, dove cemento, finanza, sperimentazione di nuovi OGM e guerra militare si espandono attraverso cavi sotterranei che finiscono dentro ad una miriade di scatole nere che Γ¨ arrivato il momento di aprire.

Questo primo appuntamento per noi Γ¨ stato davvero importante. Siamo certi che ce ne saranno altri e coinvolgeranno anche l’abbiatense e tutte le persone che vorranno provare a opporsi a questa devastazione del vivente.

RETE di SALVAGUARDIA TERRITORIALE ABBIATENSE
FOLLETTO 25603
LA TERRA TREMA

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