Penne per Gaza, un mixtape internazionalista per sostenere la Palestina
La situazione a Gaza rimane critica. Il 90% dell’infrastruttura elettrica è inutilizzabile, l’80% della rete fognaria è distrutta e le malattie legate alla contaminazione delle acque sono sempre più diffuse. Più di un milione di persone vive in condizioni precarie, senza accesso a quantità sufficienti di acqua potabile e di cibo e in sistemazioni abitative improvvisate.
Mentre in Occidente si parla di tregua, i bombardamenti continuano quotidianamente. Mentre vengono annunciati aiuti e sostegno alla popolazione palestinese, la realtà è fatta di un numero di camion inferiore a quello promesso e, troppo spesso, di beni che non rispondono alle necessità più urgenti. Abbiamo visto camion pieni di Coca-Cola e merendine invece di beni di prima necessità, acqua o medicinali.
È in questo contesto che nasce il Jafra Center: uno spazio polifunzionale all’interno di Jabalia, nel Nord della Striscia di Gaza, che comprende una clinica medica, una scuola e uno spazio aggregativo.
La clinica permette a più di 120 persone alla settimana di accedere gratuitamente a visite e cure mediche. La scuola offre a 80 bambini la possibilità di proseguire il proprio percorso di istruzione e conseguire un diploma attraverso programmi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione palestinese. Lo spazio aggregativo, invece, nasce con l’obiettivo di ricostruire, dal basso, una comunità e creare un luogo di incontro e condivisione.
Per sostenere questa iniziativa nasce Penne per Gaza, un mixtape che riunisce artisti che hanno scelto di rompere il silenzio assordante che continua a circondare la situazione palestinese, soprattutto all’interno delle istituzioni italiane.
Crediamo che l’arte sia uno strumento politico e che, proprio per questo, debba assumersi la responsabilità di prendere posizione. Una posizione a tutela di un’idea di futuro in cui le persone possano vivere libere dall’oppressione e dalla violenza e in cui nessun popolo sia costretto a pagare il prezzo delle ambizioni e degli interessi individuali dei propri governanti.
Le idee alla base di questo mixtape sono due: realizzare un’opera musicale il cui intero ricavato venga destinato al sostegno del Jafra Center e continuare a mantenere alta l’attenzione su una tragedia che, tristemente, sembra fare sempre meno scalpore e trovare sempre meno spazio nel dibattito pubblico e mediatico.
La versione digitale sarà disponibile dal 28 settembre, con possibilità di download a fronte di una donazione a partire dai cinque euro.Troverete il link per il download sia attraverso i canali social di Penne per Gaza sia sul sito dell’APS Scighera.
Se volete scoprire la lista completa degli artisti che hanno partecipato al progetto o se volete rimanere aggiornati su tutte le news seguite la pagina @pennepergaza.
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