Occupy Mayday 2012

Un primo maggio chi l’avrebbe mai pensato?

La festa dei lavoratori assume un altro segno e colore in questo 2012. L’attacco frontale di Mario Draghi e tutta la BCE al mercato e diritto del lavoro a livello europeo è sotto l’occhio di tutti.

La zelante volontà del governo Monti di assecondare tutti i desideri che vengono da Francoforte è ovvia e figlia della storia del primo ministro italiano e di tutto il suo governo.

Se poi aggiungiamo la nullità dei sindacati confederali, CGIL compresa, il cerchio si chiude con tristi presagi.

Inutile dire che il 1 maggio è da sempre una data importante, ma dopo anni di festeggiamenti deve tornare ad essere una giornata di lotta, conflitto e radicalità.

Inutile dire che al primo maggio sarebbe da aggiungere un VERO sciopero generale. Vero perchè voluto e preparato da chi può indirlo. Vero perchè a quel punto dovrebbe diventare un momento fondamentale per tutti i movimenti. Vero perchè i movimenti dovrebbero avere la forza di far si che uno sciopero generale sia un vero sciopero generale ovvero uno sciopero di 24 ore e capace di bloccare i flussi economici e non solo quelli della produzione.

E’ incredibile come a distanza di un anno la situazione del futuro del lavoro stia peggiorando ed è ancora più incredibile come a questo peggioramento non si stiano creando momenti di opposizione sociale diffusi. Sembra di vivere in un paese anestetizzato dalla speranza di un governo tecnico di banchieri.

Occupy MAYDAY è il grido mondiale che attraverserà le iniziative del primo maggio.

La necessità di un opposizione diffusa c’è in Italia così come in tutto il mondo.

Il primo maggio diventa la prima tappa di un percorso che dovrà arrivare al suo culmine nei giorni tra il 16 al 19 maggio con le contestazioni di Francoforte contro la BCE e di Chicago contro il G8.

La costruzione di un piano internazionale è alla base del tentativo di uscire dalla crisi e dal capitalismo finanziario, poiché la costruzione di immaginari e l’attacco ai diritti che in tutto il mondo viviamo sono solo declinazioni locali di volontà centralizzate là dove il potere economica e finanziario crea il suo ragionamento e le sue propagazioni.

Che il capitalismo democratico fosse una follia era scritto nella storia e la crisi dell’economia sta facendo cadere la maschera velocemente.

 

OCCUPY MAYDAY il 1 maggio nelle migliori piazze d’Italia e del mondo.

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