La 194 non si tocca: tutt* davanti Comune di Milano! – 22 Novembre

22 Novembre, ore 18 @ Palazzo Marino.

Le mozioni anti-abortiste arrivano al Comune di Milano.
Non una di meno lancia un presidio per il 22 novembre alle 18 a in Piazza Scala, mentre in Comune ci sarà la discussione della “mozione Amicone” avente con oggetto “le iniziative per sostenere Milano città per la vita”.
L’iniziativa dei consiglieri di centro-destra riproduce il copione delle mozioni presentate in altre città, a partire da Verona. Lo scopo è ottenere dal Comune fondi per associazioni di orientamento cattolico integralista cosiddette “pro-life”. Per farlo si chiede la “piena applicazione della legge 194”, anche con il ricorso a notizie false.

Viviamo in una Regione in cui solo il 65% dei reparti di ostetricia e ginecologia praticano aborti, in cui il 70% dei medici sono obiettori, in cui vengono accreditati consultori e ospedali privati che praticano l’obiezione di struttura, in cui l’aborto farmacologico viene utilizzato solo nell’8% dei casi e con un ricovero di 3 giorni e in cui sono stati introdotti i ticket per le prestazioni dei consultori. I Centri di Aiuto alla Vita sono presenti in tutti gli ospedali e ricevono anche fondi pubblici per continuare a cercare di impedire alle donne di scegliere liberamente.

In Lombardia e a Milano la nostra possibilità di scelta è già fortemente limitata da politiche su cui pesa l’azione di CL e degli integralisti cattolici e anche per questo noi vogliamo #moltopiùdi194.
Vogliamo:
– che il Comune di Milano garantisca la laicità dei servizi socio sanitari che si occupano di gravidanza e nascita
– che la Regione rimuova tutto ciò che impedisce in modo sempre più grave l’accesso all’aborto sicuro, mettendo a rischio la salute e la vita delle donne (obiettori in eccesso, mancanza di organizzazione delle strutture, negazione dell’aborto farmacologico)

Le donne sono in grado decidere, in piena libertà e responsabilità, se e quando dare la vita: “non abbiamo bisogno di tutori, né di redentori!”
Esigiamo reddito, casa, servizi, welfare state, uomini in grado di svolgere il lavoro di cura e orari di lavoro compatibili con la vita

Se Milano vuole essere una “città per la vita”, inizi a esserlo per le nostre!

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