Aiutiamo a trovare i bambini rapiti durante il terrorismo di Stato in Argentina

Il 24 marzo, si è commemorata in Argentina la Giornata Nazionale della Memoria per la Verità e la Giustizia.

Quello che è successo 45 anni fa in Argentina è stata una delle più grandi violazioni contro le donne e contro i diritti umani.

È stata la dittatura più cruenta subita dall’Argentina durante la quale, con un piano sistematico, sono state fatte sparire 30mila compagne e compagni, tra cui 500 bambini e bambine, alcuni dei quali sono stati separati dalle loro famiglie durante il sequestro dei loro genitori e sono cresciuti sotto altra identità.

Altri invece sono nati durante la prigionia delle loro madri. Incatenate e incappucciate hanno partorito senza aver mai potuto vedere i volti dei loro figli. E poi “desaparecian” (scomparivano), e quelle bambine e bambini venivano consegnati come dono ai loro aguzzini.

Così come molti militari sono scappati in Italia avvalendosi della doppia nazionalità (come il caso di Carlos Luis Malatto, in Italia dal 2011, un torturatore della dittatura che ora vive in provincia di Messina da uomo libero) tanti altri avrebbero potuto usufruire di questo diritto portando con loro i bambini. In Italia potrebbero esserci figli di desaparecidos che non conoscono la loro vera identità.

Le Abuelas ( Le Nonne) e le Madres (Le Madri) sono diventate simbolo di lotta per tutte e tutti in Argentina e non solo, per noi rappresentano le Madres e Abuelas di tutte.

Oggi ci chiedono aiuto.

Il Ministero degli Esteri argentino insieme a CoNaDI (Comisión Nacional por el Derecho a la Identidad) e Abuelas di Plaza de Mayo, hanno lanciato la “Campagna internazionale per il diritto all’identità” per cercare i bambini rapiti durante il terrorismo di Stato in Argentina.

Aiutiamole a trovarli.

Sono già stati trovati 130 nipoti che hanno recuperato non solo la propria storia familiare ma anche il diritto all’identità.
Mancano ancora all’appello circa 350 bambine e bambini, oggi adulti, che possono trovarsi in qualsiasi parte del mondo e che sono ancora cercati dalle loro famiglie, dalle Abuelas de Plaza de Mayo e dallo Stato Argentino.

Diceva José Saramago “La memoria storica va recuperata, mantenuta e trasmessa, perché inizia con l’oblio e finisce nell’indifferenza.”

Se sei nato tra il 1974 e il 1983 e hai dubbi sulla tua origine familiare, puoi contattare la rete di Consolati e Ambasciate, ti aiuteranno a rivendicare il tuo diritto alla verità.

Hai diritto alla tua identità. Hai diritto alla verità. Non restare nel dubbio.

Aiutaci a trovarti.

https://www.cancilleria.gob.ar/encontrarte

NON UNA DI MENO

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