Aggressione fascista, comunicati da partiti ed istituzioni!

Pubblichiamo una prima e parziale raccolta delle prese di posizione di partiti, sindacati, anpi e figure istituzionali. Crediamo che di fornte alla gravità di quanto accaduto la prima, minima ed essenziale cosa che tutti dovrebbero fare è prendere nettamente posizione riguardo ai fatti e soprattutto relativamente alla presenza di sedi e covi neofascisti in città.

 

 

Anpi Milano

Domenica 2 Dicembre 2012 nella nostra città un militante di un centro sociale milanese è stato gravemente ferito da un gruppo di giovani naziskin.

L’ANPI Provinciale di Milano condanna questa gravissima aggressione neofascista avvenuta a quasi dieci anni di distanza dall’assassinio di Davide Cesare, Dax, ucciso per mano neofascista il 16 Marzo 2003.

L’ANPI Provinciale nell’esprimere la propria profonda preoccupazione per il rinnovato manifestarsi di movimenti neofascisti e neonazisti, sottolinea l’urgenza di un impegno comune delle istituzioni, delle forze preposte alla difesa dell’ordine pubblico, dei partiti, dell’associazionismo e dei cittadini affinché queste inaccettabili provocazioni neofasciste abbiano finalmente a cessare e diventino improponibili a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza.

Si invitano pertanto gli antifascisti e tutti i milanesi alla massima vigilanza democratica al fine di evitare ulteriori e gravi provocazioni.

Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano


Camera del Lavoro di Milano

“La Camera del Lavoro di Milano esprime la più ferma condanna per l’ennesima aggressione nazi-fascista nella nostra città, compiuta, tra l’altro, a pochissimi giorni dall’anniversario della strage di P.zza Fontana con cui la destra stragista ha sfregiato la democrazia del nostro Paese. Chiede che i responsabili vengano tempestivamente assicurati alla giustizia”. Così un comunicato della Camera del Lavoro. “Negli anni del centro destra a Palazzo Marino siamo intervenuti più volte presso le Istituzioni della Prefettura e della Questura a causa delle reiterate aperture di sedi e di luoghi di ritrovo di formazioni apertamente fasciste e antidemocratiche, sempre all’origine di forti momenti di provocazione e di tensioni in città, contro iniziative antifasciste, della Camera del Lavoro e della sede sindacale stessa. La gravissima aggressione di ieri sera – prosegue la Cgil – non può essere “derubricata” alla solita rissa tra giovani facinorosi ma denunciata per la pericolosità della sua palese matrice di estrema destra, radicale, razzista e antidemocratica. Da stroncare subito, tanto più in una situazione sociale difficilissima che vede i giovani tra le vittime principali di un futuro sempre più precario e incerto, per cui l’irrazionalità e le facili scorciatoie di miti “redentori e forti” possono avere terreno fertile e imboccare strade pericolose che non vogliamo più percorrere.
In vista delle campagne elettorali che ci aspettano deve essere messa in campo la massima vigilanza democratica e chiediamo il massimo dell’impegno da parte delle Istituzioni, affinché nessuna provocazione possa realizzarsi; chiediamo altresì, come nel passato che vengano chiuse le sedi delle organizzazioni fasciste e violente”.

Luciano Muhlbauer

“Va chiuso immediatamente il covo neonazista di viale Brianza” è l’invito “particolare e urgente” che Luciano Muhlbauer, esponente del Prc di Milano ed ex Consigliere regionale della Lombardia, rivolge a Regione Lombardia ed Aler Milano dal suo blog, in seguito all’accoltellamento avvenuto nella serata di ieri. Muhlbauer chiede infatti “la rottura di ogni complicità istituzionale con i gruppi militanti dell’estrema destra e ricorda che Regione Lombardia, attraverso l’Aler Milano, per esempio, ha garantito ottime entrature persino a gruppi neonazisti come gli Hammerskin, che infatti hanno ottenuto l’assegnazione a una loro associazione di copertura, “Lealtà Azione”, di uno spazio nelle case popolari di viale Brianza 20, a Milano”. Secondo l’esponente del Prc Milano, sebbene “non si sappia ancora a quale gruppo appartengano gli aggressori, sappiamo però che erano giovani e neofascisti e che di fronte a un principio di colluttazione non hanno esitato a tirare fuori il coltello e ad usarlo, senza curarsi più di tanto che potevano colpire anche organi vitali, mancati infatti per poco. In altre parole, c’è un serio problema di clima e Milano non può e non deve assolutamente tollerare un ritorno della violenza neofascista e neonazista”.
Muhlbauer invita “le istituzioni, le forze organizzate della società civile e i singoli cittadini e cittadine a non fare finta di niente, ma a prendere parola e posizione”, poiché “quanto avvenuto è gravissimo in sé e per quello che significa e, in questo senso, sarebbe miope e irresponsabile se ancora un volta si dovesse scegliere la strada della derubricazione a rissa, a futili motivi o a faccenda di balordi”, come già successo nei casi di Dax e Abba.

Sel – Gruppo Consiliare Comune di Milano

Dopo 10 anni dall’omicidio di Dax, un’altra volta si torna a rischiare di morire per delle coltellate. Spetta alla magistratura l’individuazione dei responsabili, ma non può nascondersi che dalle prime notizie si tratterebbe di persone appartenenti al mondo della estrema destra xenofoba. Non si gira in un pomeriggio in città con un coltello , se non si fa della violenza e della prevaricazione la propria ragione ” di dialogo”. Nessuna tolleranza e nessuna connivenza può esserci con questi soggetti, chi predica e pratica violenza va emarginato . Spetta a tutti controllare che tali pratiche e l’ideologia che le sottintende non trovino terreno fertile nella città di Milano, città antifascista . Da parte nostra ci sarà sempre l’impegno perché la violenza e l’intolleranza siano respinti, Milano e’ e deve rimanere una città antifascista , che rifiuta tali gesti e tali ideologie”. Lo dichiarano i consiglieri di Sel, Luca Gibillini, Mirko Mazzali e Patrizia Quartieri.

Prc Milano

“Alla vigilia dell’anniversario della Strage di piazza Fontana, ci preoccupa il clima politico che certe forze dell’estremismo di destra vogliono creare in città, così come il fatto che l’Aler conceda in affitto spazi ad organizzazioni neofasciste e neonaziste. L’accoltellamento di un giovane da parte di due persone riconducibili alla destra fascista, mentre transitava nei pressi della Stazione Centrale, è un episodio gravissimo che non può e non deve essere sottovalutato. Nell’invitare Prefetto e Questore a indagini sollecite e ad un intervento nel merito, esprimiamo la nostra piena solidarietà al giovane ferito e invitiamo tutte e tutti gli antifascisti a partecipare alle numerose manifestazioni previste per l’anniversario di piazza Fontana”. E’ quanto dichiara il segretario provinciale del Prc, Matteo Prencipe.

 

Sezione Anpi “Giovanni Pesce e Nori Brambilla” Zona 1 Milano

La sezione ANPI ‘Giovanni Pesce e Nori Brambilla – Zona 1 Milano’ esprime la propria solidarietà e vicinanza a Stefano, il compagno antifascista aggredito e ferito a colpi di coltello da individui, a quanto risulta, appartenenti a gruppi neofascisti, ieri domenica 2 dicembre 2012 nelle vicinanze della stazione centrale di Milano.

Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, non può tollerare la violazione sistematica delle leggi contro l’apologia del fascismo.

Dal documento dell’ANPI nazionale e dell’Istituto Alcide Cervi per la campagna “Per un nuovo impegno e una nuova cultura antifascista” richiamiamo le istituzioni competenti all’osservazione, in particolare, dei seguenti comportamenti:

1-     le leggi Mancino e Scelba vanno applicate e fatte rispettare

2-     A fronte delle manifestazioni di neofascismo occorrono prese di posizione delle associazioni e delle istituzioni, dichiarazioni di non gradimento da parte di pubbliche autorità, elettive e non, interventi degli organi preposti all’ordine pubblico soprattutto sotto il profilo della non compatibilità di tali manifestazioni con i princìpi costituzionali visti nel loro complesso

Milano, 3 dicembre 2012

 

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