In sostegno di Gratosoglio Autogestita!

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Pubblichiamo un appello in sostegno di Gratosoglio Autogestita, spazio occupato nella periferia Sud di Milano dopo un lungo percorso di costruzione e coinvolgimento del quartiere. E’ imminente la discussione in Consiglio di Zona 5 la discussione di una mozione di sgombero presentata con le consuete motivazioni che suonano un po’ come un disco rotto: illegalità e inagibilità dello spazio. GTA ha invece portato una boccata d’aria fresca in una zona ricca di problemi, ma anche di risorse che, non attendono altro che essere valorizzate.

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Scriviamo per invitarvi a sostenere Gratosoglio Autogestita, esperienza nata con l’occupazione di uno stabile comunale in condizioni di grave degrado, che abbiamo cominciato a risistemare e far rivivere per farne:
– un luogo che permetta di riunirsi per confrontarsi e discutere delle problematiche che ci riguardano e sulle possibilità di poterle superare collettivamente.
– un presidio contro il degrado e contro lo spreco di uno spazio vuoto, situato di fronte alla scuola gialla e attraverso cui affrontare direttamente i problemi che questa struttura solleva per il quartiere, promuovendo l’integrazione e la conoscenza reciproca.
– un luogo di aggregazione per giovani, anziani, bimbi e tutti gli abitanti del quartiere, dove poter organizzare: cinefestival, mostre, feste per bimbi, esibizioni musicali, laboratori, cene e pranzi, assemblee , scambio di libri, luogo di studio e ogni altra attività che si voglia organizzare.

Se condividete questo percorse e ciò che rappresenta, vi chiediamo di firmare l’appello e di partecipare martedì 17 alle ore 17.30 al presidio fuori del CDZ5 in via Tibaldi 41, quando discuteranno in commissione sicurezza della mozione di sgombero, e al presidio di Giovedì 19 sempre in consiglio di zona alle 17.30, quando la mozione verrà messa ai voti e potremo chiedere la parola all’inizio della seduta.

I due principali argomenti a favore dello sgombero sono: l’appropriazione dello spazio in modo illegale e la sua inagibilità.
Noi al contrario sosteniamo che l’occupazione anche se illegale è legittima, perché è una necessita trasformare un bene comune non utilizzato, in uno spazio sociale aperto a tutti. Le illegalità in quartiere sono ben altre, a cominciare ad esempio dall’amianto nei palazzi e nei portici.
Sosteniamo anche che quella dell inagibilità sia una scusa, spesso usata per sgomberare luoghi autogestiti. Lo spazio era in una situazione di totale abbandono e l’interno è stato ripulito da carcasse di piccioni e da tutti i materiali pericolosi e non. Ora stiamo lavorando per renderlo accogliente, grazie alla buona volontà di cittadini attivi intervenuti spontaneamente nella riqualificazione ed esperti che hanno messo a disposizione le loro competenze per metterlo in sicurezza.
Date il vostro contributo a far continuare questa esperienza!

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