“La casa è una cosa seria”, corteo per le vie di Milano

10965676_10205414748239942_543661332_nPiù di un migliaio di persone è sfilato oggi a Milano in una manifestazione per il diritto alla casa indetta dai sindacati inquilini. Partito in Cadorna, il corteo è terminato in Piazza della Scala, davanti al Comune.

Se da un lato alcuni media ancora stanno cercando strumentalizzare il “problema abusivismo” gettando benzina sul fuoco delle polemiche per un presunto ordine prefettizio per evitare sgomberi nei quartieri “caldi” in modo da evitare nuovi disordini, dall’altro emerge con sempre più prepotenza la reale dimensione del disastro Aler.

Un’azienda, Aler, che oltre ad essere responsabile dell’attuale emergenza abitativa a Milano (10.000 alloggi sfitti) è sempre più in difficoltà sul fronte dei prestiti bancari per i suoi debiti ormai elevatissimi.

Il corteo di oggi aveva alcune parole d’ordine fondamentali.

La prima era il rispetto degli accordi sindacali stipulati nel 2012 e mai applicati.

Questi accordi prevedevano la regolarizzazione degli occupanti in stato di necessità e la creazione di un fondo per ristrutturare e costruire alloggi in canone sociale.

Altri due cardini della mobilitazione cittadina odierna erano la questione della graduazione delle esecuzioni e l’immediata individuazione della casa per le famiglie assegnatarie una volta avvenuta l’assegnazione.

Nel primo caso si chiede che l’esecuzione degli sfatti venga sospesa in casi specifici fino a quando non c’è la possibilità, per i soggetti sfrattati, di entrare in un nuovo alloggio.

Nel secondo si chiede che una volta avvenuta l’assegnazione venga immediatamente individuato l’immobile poiché, negli ultimi 2 anni, si è passati da tempi di assegnazione di qualche mese all’anno e mezzo attuale.

Un altro elemento che sta creando molta preoccupazione nei quartieri popolari è il piano vendite e la mobilità forzosa.

Aler sta cercando di fare cassa vendendo gli immobili alle famiglie che vi risiedono.

Queste hanno diritto di prelazione, ma se una famiglia non vuole o non può comprare la casa popolare dove abita, Aler può procedere allo spostamento forzoso.

Una procedura applicata pochissime volte in passato, ma che sembra diventare un rischio concreto nei prossimi mesi.

Molta dunque la carne al fuoco del corteo odierno.

A tre mesi da Expo, il problema della casa a Milano è ben lungi dall’essere risolto…

 

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