Un anno di Lambretta

E’ passato un anno.

Un anno che, giorno per giorno, con lavoro e dedizione, tentiamo di trasformare la miseria che ci circonda in occasione di cambiamento.

Per chi ci guarda da fuori, per coloro che storcono il  naso, la nostra impresa appare semplice: “E che ci vuole? Tutti sono bravi ad entrare in casa altrui e fare delle cosette”.

Si certo. Solo che le “cosette” hanno un nome: Cineforum, falegnameria, mostre d’arte, palestra popolare, aula studio, bar sociale, laboratori, muto soccorso, iniziative con importanti ospiti …

Ciascuna di queste “cosette” è nata e rinasce quotidianamente dall’impegno, la perseveranza, la tristezza, la gioia, la forza, la debolezza e  l’amore per la rivoluzione di tutte e tutti noi e di tutte e tutti coloro che si sono uniti a questo grande progetto arricchendo lo Spazio Lambretta di diverse voci e colori che l’hanno reso ciò che è oggi, frutto del passato e grande promessa per il domani.

Il Collettivo Lambretta e il Casc Lambrate hanno voluto festeggiare insieme al quartiere un anno di lotta e autogestione, un anno che non ha conosciuto né pause né respiri, un anno di nottate in bianco, di cortei per la scuola pubblica e contro l’austerity, un anno di costruzione, ricostruzione e ricostruzione ancora, un anno ad imparare insieme il valore fondante dell’autogestione come metodo e dell’occupazione come strumento per portare avanti idee di cambiamento e percorsi, un anno di difficoltà, un anno a combattere contro giochi più grandi di noi, sgomberati da chi è colluso con la ndrangheta e che ora sarà libero più che mai, un anno a sentirci dire che la risposta per la sopravvivenza del progetto Lambretta sono i bandi, placebo che il Comune ormai sventola per ogni problematica: “Sei un giovano che ha delle buone idee? Partecipa ai bandi e con qualche centinaio di migliaia di euro potrai esprimerti anche tu!”

Si, è proprio passato un anno.

E in questo anno abbiamo dato tanto … e chi si dimenticherà più il giorno in cui siamo entrati … quel mare di siringhe da levare di mezzo, le scritte con il sangue da pulire, la muffa da togliere, la spazzatura, gli scarafaggi … e  i giorni seguenti … i turni di notte per preservarci da fasci e spacciatori, la palestra tutta da costruire, i buchi nei muri lasciati da chi entrava per andare a bucarsi, il primo cineforum, la sala prove che solo ora stiamo riuscendo a fare, le prime assemblee di quartiere, partecipatissime, dove chiunque di buon senso trovava scandaloso ci sgomberassero, noi, che avevamo fatto così tanto per la zona …

la lotteria del mutuo soccorso

E poi, nonostante le battaglie per gli spazi sociali, per la socialità, la sicurezza dei quartieri vivi, l’aggregazione e l’equità sociale…ci hanno sgomberati per mano di collusi e speculatori.

Ma non ci siamo persi d’animo, abbiamo varcato nuovamente il cancello e ci siamo riappropriati di quella parte di vita di cui ci hanno derubato, la parte che parla di spazio, casa, progetti, cinema e bar popolari…

Ci siamo nuovamente spezzati la schiena e abbiamo riniziato, con i cavi elettrici tagliati e senza riscaldamento, con le tubature manomesse e le perdite infinite d’acqua, con gli spacciatori che abbiamo dovuto ricacciare …

Perché la nostra lotta e parla di questo: riappropriarsi della vera cultura ed educazione scolastica, del diritto di abitare, di essere artisti anche se non si entra nei circuiti elitari, di suonare senza pagare 20 euro, di bere una birra in un bel giardino senza pagare 8 euro, di seguire un laboratorio senza pagare 100 euro, di avere un punto di mutuo soccorso per tutti coloro che ne necessitano … di cercare di rendere vivibile un’esistenza sempre più precaria che non lascia possibilità di riscatto.

Anche questo è il Lambretta. Noi siamo il lambretta, zona 3 è il Lambretta.

E non molliamo. Ci sarà un nuovo sgombero? Significherà che ci ritroverete per le strade, fino a quando non ci sarà uno nuovo spazio da liberare.

Il Collettivo Lambretta e il Casc Lambrate vanno avanti a lottare e costruire, tassello per tassello, a braccetto con il quartiere e con chiunque crede nell’opportunità di riappropriarsi del benessere e diffonderlo oltre questo spazio, oltre i confini della zona.

Buon Compleanno Lambretta, e Grazie.

fine

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