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Matteo Salvini deporta i migranti di Riace

Redazione_Mim

Mondo

Il ministro dell’interno Matteo Salvini prima arresta il sindaco Mimmo Lucano per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poi cancella il suo modello d’integrazione dei migranti, che ha ridato vita a una piccola città calabrese , deportando – chissà dove poi – tutti i migrati presenti a Riace.

Il Viminale ha deciso la fine dei progetti Sprar nel borgo del Reggino, la revoca dei finanziamenti è diventata ufficiale pochi giorni fa. Gli stranieri saranno trasferiti già la prossima settimana e nell’arco di un mese dovrebbero trasfertiti, non si sa dove, magari in mezzo alla strada.
Quella che era considerata una città modello per l’integrazione viene  smantellata con  deportazioni e altri metodi chiaramente fascisti.
L’intento del ministro razzista è chiaramente quello di rendere tutti clandestini, di creare un esercito di disperati per poter cavalcare l’odio che tanto gli sta fruttando in termini elettorali.
Ma la società civile si ribellerà. Gli ordini ingiusti non vanno eseguiti.

Il comune di Riace sta già preparando il ricorso da presentare al Tar. «Vogliono distruggerci», fa sapere il primo cittadino.
A essere messa in discussione è tutto il “modello Riace”, quell’accoglienza diffusa che aveva rianimato un paese morente. L’uso delle case vuote per ospitare gli stranieri e il mancato aggiornamento delle banche dati sono stati tra gli elementi più contestati dal Viminale. Ma il comune non ha intenzione di piegarsi.

Tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà sono rivolti a Mimmo e ai suoi cittadini.

 

 

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