Pesante attacco al diritto all’abitare in Via Palmanova

11 famiglie sgomberate in Via Palmanova
Questa mattina un centinaio di mezzi di polizia e carabinieri hanno assediato un intero quartiere e bloccato ogni accesso a Via Palmanova, utilizzando anche 2 idranti. La giornata di oggi si inserisce in uno scenario di guerra ai poveri aperta, e ormai sempre più infima. Gli appartamenti erano abitati anche da molti minori. Ancora una volta la legge ha calpestato i criteri legati alla necessità, buttando in strada chi l’aler o mm lascia senza contratto e costringe l’illegalità.

La rete “Noi Ci Siamo” ha supportato per mesi numerose famiglie in questa zona, da più di un anno è in costruzione un movimento di lotta per la casa, per la difesa della dignità e l’attacco di oggi vorrebbe stroncare con la forza questo percorso. Alcuni abitanti hanno resistito qualche ora. Un uomo ha subíto la minaccia del tso, perché in un un momento di tensione intimava alla finestra di lasciarlo in pace o si sarebbe buttato. I solidali hanno improvvisato un presidio sotto l’ospedale Niguarda contro il ricatto della psichiatria, è stato ottenuto il rilascio, dopo la somministrazione di qualche farmaco.
Da via Palmanova 59 è partito un corteo diretto allo spazio autogestito di Via Esterle, dove un’assemblea ha rilanciato per la serata una manifestazione che ha attraversato Via Padova. Tutti hanno rifiutato la presa in carico dei servizi sociali, che offre soluzioni fittizie, dove le famiglie vengono divise e delocalizzate sul territorio lombardo, con scarse possibilità di scelta sul loro futuro. Situazioni che alcuni/e avevano già attraversato. Le realtà autogestite e solidali stanno continuato il loro percorso di appropriazione di spazio e possibilità.

 

 

 

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