Memoria Antifascista contro la parata nazifascista del 29 aprile

Ancora una volta la ricorrenza di una morte viene strumentalizzata e cinicamente usata dalla destra estrema per mettere in scena la consueta parata nazifascista farcita di saluti romani, di simbologia inaccettabile in un paese democratico e caratterizzata dalla lugubre coreografia militaresca a ricordo degli anni più bui del nostro paese. L’ennesimo schiaffo alla coscienza antifascista della nostra città Medaglia d’Oro alla Resistenza.

Ancora una volta dobbiamo denunciare l’acquiescenza delle istituzioni preposte, che lasciano spazio e agibilità a queste formazioni, invece di prevenire in ogni modo la violazione delle leggi che puniscono l’apologia del fascismo e vietano la ricostituzione del partito fascista, come cita la nostra Costituzione.
Invece sappiamo, che venerdì 29 aprile la Questura e il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno concesso il corteo alle formazioni di estrema destra, che negli anni si sono distinte per violenze, tentativi di omicidi e aggressioni.
Dal sindaco Giuseppe Sala nessuna parola, eppure in diverse occasioni ha parlato di una città che non avrebbe tollerato manifestazioni fasciste.

Per questo, Memoria Antifascista insieme a organizzazioni politiche, movimenti e associazioni, venerdì 29 aprile 2022 saranno in piazzale Dateo dalle ore 18,30 per ricordare Gaetano Amoroso, assassinato 46 anni fa dai neofascisti che già allora ammorbavano la vita democratica della città e condividevano lo stesso portato di violenza con i nazifascisti che marceranno nelle vie di Milano il prossimo 29 aprile.
Per tutta la serata terremo presidio antifascista perché Milano non vuole assistere a parate nazifasciste e saremo lì per vigilare che non si ripetano per l’ennesima volta l’esibizioni di simbologie fasciste e saluti romani, che nulla hanno a che vedere con il ricordo di un morto.

C’è ancora bisogno di antifascismo e per questo chiamiamo tutte e tutti i cittadin* a vigilare per impedire una nuova provocazione ispirata ai momenti più tragici del nostro Paese, a pochi giorni dalla grande manifestazione del 25 Aprile.

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