Nuove denunce per gli studenti milanesi

SCUOLE: MILANO; STUDENTI STRAPPANO BANDIERE SEDE REGIONE
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10 Ottobre 2012
In mattinata tutti i siti nazionali riportano in prima pagina una sola notizia. LA notizia della giornata.
L’Assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti è appena stato arrestato dalla Procura di Milano per una vicenda di compravendita di voti con le famiglie della ‘ndrangheta.
Domenico Zambetti, l’uomo che “gestiva” l’Aler e bombardava quasi quotidianamente le autorità di Polizia con pressanti richieste di sgombero del Lambretta di Piazza Ferravilla ergendosi a paladino della legalità…
Inutile dire che nonostante l’arresto di Zambetti lo sgombero del Lambretta veniva eseguito pochi giorni dopo nel silenzio e dell’inazione del centro-sinistra milanese.
Il Lambretta non si perdeva comunque d’animo e dopo poche settimane rioccupava le villette liberty di Città Studi.

Il 12 Ottobre un corteo di 5.000 studenti assediava la Regione Lombardia scandendo slogan che chiedevano le dimissioni della Giunta del malaffare. Quella del Governatore ciellino Formigoni.
Quel giorno una bandiera della Regione Lombardia veniva esibita in corteo come segno di palese sfiducia dal basso da parte degli studenti presenti in piazza (http://vimeo.com/51280035).

Giugno 2014
Non molto sembra essere cambiato.
Al posto di Formigoni sede il leghista Maroni.
A Palazzo Marino continua a sedere Pisapia.
Gli appetiti, con l’avvicinarsi del baraccone di Expo, si sono moltiplicati.
E così continuano, a cadenza mensile, a ripetersi gli scandali e gli arresti per corruzione.

Ripetendo fino alla nausea il mantra della legalità i potenti di turno attaccano gli spazi occupati ed autogestiti.
Gente i cui partiti pullulano di indagati e condannati per corruzione, tangenti, mafia, sfruttamento della prostituzione ed altri “reati minori” pretende di fare la morale a chi ogni giorno fa politica dal basso…

In questo scenario non certo idilliaco non stupisce che siano state notificate in questi giorni a tre studenti tre denunce per il gravissimo “furto della bandiera della Regione Lombardia”.
Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere.

Circondati da corruzione, malaffare, speculazione ed ignavia noi andiamo comunque avanti e non ci arrendiamo!

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