Pendolari, iniziative contro i rincari ad Abbiategrasso!

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Dopo Rho, Cologno, Monza, anche ad Abbiategrasso sono partite le prime iniziative dei pendolari in risposta all’ennesimo annuncio di rincari dei biglietti di viaggio, con gli aumenti di atm, colpiscono tutta la fascia extraurbana intorno a …
Milano.

Per Trenord, quindi anche per i pendolari della Milano-Mortara, l’adeguamento imposto dalla Regione, a insaputa di molti, è scattato dal 1° settembre.Si parla tanto del caro benzina, ma del ‘caro mezzi pubblici’ si tace nonostante se ne spinga l’utilizzo per ragioni di traffico e di aria pulita.

Ma qualcuno si sta chiedendo quanto del poco reddito se ne va dalle tasche di disoccupati, precari e precarie obbligati a spostarsi per cercare un lavoro o per spostarsi da un lavoro all’altro? E qualcuno sta verificando quanto costa in più a chi vive a Rho, o ad Abbiategrasso o in qualunque altra zona dell’ hinterland milanese?

Di certo i conti li ha fatti ATM che ha pensato bene di aumentare il biglietto per tutte le tratte extraurbane della metropolitana di 5 centesimi (in percentuale tra il 2 e il 4%). E visto che ogni giorno 650 mila persone utilizzano un treno e quasi 2 milioni il trasporto urbano dell’ATM per recarsi al lavoro il totalone è presto fatto.

Al danno dei rincari segue anche la beffa degli sconti a Fiera Milano. Le tariffe dei biglietti della metro da Rho e Pero aumentano rispettivamente a 2,55€ e 1,95€ (5 centesimi in più), mentre gli abbonamenti mensili, invece, aumentano di 50 centesimi. In compenso, per gli altri titoli di viaggio utilizzati principalmente dai visitatori del polo fieristico (biglietto Rho Fiera a/r e biglietto giornaliero) il prezzo rimane invariato, realizzando di fatto uno sconto a favore di Fiera Milano.

Sui treni l’aumento non è ancora ben precisato. Il sito di Trenord parla di aumento della prima classe mentre per l’integrato Treno Città si deve aspettare un’ulteriore delibera regionale. Sta di fatto che la qualità del servizio resta al palo, mentre il costo del biglietto sale.

Abbattere il costo degli spostamenti, migliorare le condizioni e la qualità del servizio, introdurre la tariffa unica agevolata, facilitare la fruizione sui treni e l’accesso alle stazioni per le biciclette, sarebbero tutte misure di crescita e di sviluppo di interesse generale in tempi di crisi economica e incoraggerebbero un flusso maggiore di utenti pronti ad abbandonare l’auto, a vantaggio di tutti.

Sprecare risorse e territorio per nuove tangenziali che non fanno altro che generare sempre più traffico e occupare, per sempre, prezioso suolo agricolo, serve solo agli appetiti affaristici dei soliti noti.Sono tante le promesse fatte sulla testa dei pendolari.

All’amministrazione locale, se nulla può per incidere definitivamente sulle decisioni di Trenord, chiediamo di prendere provvedimenti urgenti a supporto di chi utilizza treno e pullman per andare a lavorare, a studiare o a cercare lavoro.Una sorta di “calmiere” a tutela dei pendolari sulla falsariga di quanto fatto dal Comune di Cinisello Balsamo che ha messo a bilancio 150mila euro per ridurre il costo degli abbonamenti annuali per i propri cittadini.

Venerdì 7 il primo volantinaggio per il diritto alla mobilità ad Abbiategrasso, sabato 8 c’è stata l’azione Robin Hood partita a Bisceglie e terminata a Rho Fiera, mercoledì 12 e venerdì 14 è avvenuto il presidio alla stazione di Pero.Diverse realtà organizzate di pendolari, precari, studenti, lavoratori, disoccupati si sta mettendo in rete con un unica rivendicazione comune: la mobilità è un diritto, non un lusso. Per un nuovo welfare metropolitano.

Anonima Pendolare Precaria MiMoS9
Comitato Freccia delle Risaie – linea Milano Mortara
Cambiamo Abbiategrasso
Folletto 25603
Associazione Humus in Fabula
Comitato No Tangenziale

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