Basta cazzate – Lunedì di sciopero all’E-care di Cesano Boscone

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Lunedì di sciopero per i dipendenti dell’E-care di Cesano Boscone. Dopo la comunicazione, tramite una lettera, che 489 dipendenti il 31 Dicembre verranno licenziati per motivi economici, i lavoratori e le lavoratrici dell’azienda di call center hanno proclamato uno sciopero, oggi 20 Ottobre, con un presidio davanti all’azienda alle 8 del mattino. Dopo il presidio si è svolto un corteo partecipato da dipendenti dell’azienda e da molti solidali della zona, insieme ai sindacati confederali e al sindaco di Cesano Boscone (circa il 70% sembra sia stata l’adesione allo sciopero).

Assente invece il resto della Giunta, a maggioranza del Partito Democratico. Questo e’ un po’ lo specchio di un dibattito nazionale, che vede la maggioranza del PD intenta a smatellare quel poco che rimane dello statuto dei lavoratori tramite le ultime riforme del lavoro e da ultima quella ancora in discussione del “Jobs Act”. Il corteo contro i licenziamenti in E-care è partito alle 10 circa da Via Raffaele Sanzio, con centinaia di partecipanti e attivisti che hanno attraversato il centro di Cesano Boscone con cori sul lavoro e sulla dignità.

I manifestanti hanno proseguito fino al Comune dove si è unito a loro anche il sindaco. Infine il corteo ha continuato fino a villa Marazzi, dove il sindaco stesso e i sindacati hanno ribadito la loro fermezza contro i licenziamenti, auspicando una fase concertativa che scongiuri la perdita dei posti di lavoro. I lavoratori e le lavoratrici dal canto loro denunciano una scientifica delocalizzazione che mira a un risparmio sul costo del lavoro, così da far diventare l’azienda “più competitiva sul mercato”, un cavallo di battaglia che viene sempre più utilizzato dagli imprenditori, sopratutto in questo momento di crisi economica, per massimizzare i profitti a spese dei lavoratori e delle lavoratrici e per precarizzare la forza lavoro, utilizzando ignobili affermazioni come “voi costate troppo”, davanti a dipendenti che hanno uno stipendio di poco superiore ai 1.000€.

A tutte queste menzogne i dipendenti hanno risposto con due semplici ma efficaci parole utilizzate proprio da uno dei capi intermedi che tentava di sostenere l’insostenibile: BASTA CAZZATE! Oggi è partita una mobilitazione che è solo all’inizio, che ha visto una partecipazione della quasi totalità dei lavoratori e delle lavoratrici e ha prodotto la convocazione di un tavolo domani, martedì 21 Ottobre alle ore 14, presso Assolombarda con l’azienda a cui i sindacati hanno già preannunciato che chiederanno la revoca di tutti i licenziamenti. L’auspicio è che questa lotta possa crescere e vincere in un momento storico in cui è davvero solo la lotta che può difenderci da attacchi sempre più pesanti e sempre più massificati, utilizzando la solita scusa di una crisi che viene fatta pagare sempre e solo ai soliti e alle solite.

 

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Una risposta a “Basta cazzate – Lunedì di sciopero all’E-care di Cesano Boscone”

  1. […] il corteo molto partecipato del 20 Ottobre (https://milanoinmovimento.com/news-stream/basta-cazzate), il giorno 30/10/2014 è stata votata all’unanimità la mozione presentata da un esponente […]

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