Spugnette, graffiti e mistificazioni

Il tema delle spugnette e dell’attenzione dei Milanesi al decoro della loro città è in questi giorni molto caro alla stampa mainstream ma, come provo a documentare nelle prossime righe, dovremmo imparare a leggere le notizie con spirito critico, magari facendo qualche semplice verifica.
Io ci ho provato: ecco quello che ho trovato.
Tutte le mattine passo in rassegna la stampa mainstream, e ieri l’occhio e l’attenzione sono stati attirati in maniera particolare da due articoli apparsi sul Corriere di Milano, il cui contenuto si concentra appunto sull’affaire graffiti,volontari, #‎bellamilano‬.
Il primo di questi articoli sostiene, attraverso una nutrita galleria fotografica,che sui muri recentemente ripuliti dai volontari in via de Amicis siano comparse della scritte di minaccia nei confronti dei volontari che si sono prestati a questa operazione; qui di seguito le foto estratte dalla galleria fotografica del Corriere e che potete ritrovare nel link sopra:

jackie 1 jackie 2

 

jackie 3Come si potrà facilmente notare non è presente alcuna minaccia, al limite un punto di vista, per di più scritto su un foglio di carta e altrettanto facilmente si può notare che non è presente alcuna fotografia nella galleria proposta dal Corriere dei muri che sarebbero stati nuovamente taggati (mentre la fotografia qui a destra, scattata da me, testimonia appunto l’assenza di minacce su quel muro) ma come è ben noto ogni scusa è buona per alimentare la tensione, creare il caso e portare a casa il “risultato” , e quindi quale migliore occasione di questa per dare nuovamente linfa alla deriva legalitaria dell’esercito delle spugnette e portare avanti l’idea di una città vetrina in cui ogni forma di dissenso, di espressione contraria al pensiero dominante, di arte, debba essere cancellata per non urtare la sensibilità dei benpensanti?

Il secondo articolo invece pone l’attenzione su una fantomatica azione dei writers,che nella notte tra giovedì e venerdì avrebbero preso di mira la zona di viale Abruzzi, dove nel 2008 nacque il primo progetto «Milano quartiere pulito», sporcando i muri quasi a voler lanciare una sfida all’esercito dei volontari e alla città tutta; forse però sarebbe il caso di soffermarci meglio anche in questo caso sulla galleria fotografica che viene proposta perché i dettagli sono importanti:

Ecco la prima fotografia e il confronto con Google Maps:

jackie 4 jackie 5

Qui possiamo solo notare che il colore dello spray è già ampiamente sbiadito, perchè dal confronto con Google Maps si nota che effettivamente la scritta non era presente nell’agosto del 2014, ma difficilmente si può dire che sia stata fatta nella notte fra giovedì e venerdì.

Ma se andiamo oltre la situazione si fa grottesca. Ecco la seconda fotografia e ancora il confronto con Google Maps:

jackie 6 jackie 7

E qui si nota, anche in maniera abbastanza palese, come la scritta fosse già presente ad agosto 2014, motivo per cui è altamente improbabile che sia stata fatta nella notte tra giovedì e venerdì scorso.

Alto giro,altra foto, e solito confronto con Google Maps:

jackie 8 jackie 9

Anche in questo caso si può notare come la scritta fosse già presente in agosto 2014 e quindi ancora una volta il teorema “dell’assalto” dei writers è facilmente smontabile.

In sostanza, e credo che ormai sia chiaro, è stato montato un caso ad arte con la finalità di creare un mostro da offrire al pubblico ludibrio e all’odio della società ma le bugie e le mistificazioni, semplici o articolate che siano, si sa che hanno le gambe corte e in questo caso le gambe per camminare manco le hanno.

 

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.