Studenti antiproibizionisti

 

1546287_10201948526052459_293252586_nRete Studenti Milano, in vista della mobilitazione nazionale ha deciso di iniziare un lavoro di approfondimento e autoformazione sulle sostanze, focalizzandosi in particolar modo sui cannabinoidi.

Partendo dal passato, il primo dato significativo che emerge è l’utilizzo della canapa in italia,che ad inizio secolo ne era uno dei principali produttori (80.000 ettari di cannabis sativa),coltivazione talmente significativa da trasformare in alcuni casi la toponomastica di alcune zone (la zona del canavese, deriva dal precedente nome,canapese).
La nostra analisi cerca di ripercorre i mille usi possibili di questa eccezionale risorsa.
La pianta che porta questo nome è stata usata da secoli in maniera proficua ed utile alla società e lo è ancora oggi. L’urgenza di avviare un sviluppo sostenibile e il crescente bisogno di stili di vita alternativi hanno permesso di riscoprire l’utilizzo di questa pianta in cucina, nel campo dell’industria tessile o nell’edilizia ma anche in ambiti del tutto inediti. Ad esempio la canapa oggi può essere usata nella cosmesi naturale, in campo farmaceutico oppure come biocarburante. Si utilizza così dalla fibra, all’olio di canapa, ai semi di canapa per i prodotti più disparati.

In epoca recente la canapa si sta rilanciando come sinonimo di benessere e stile di vita naturale. Essa è stata definita come la risorsa ecologica perfetta perché la sua coltivazione non richiede pesticidi e altri fertilizzanti ma è essa stessa a lasciare il terreno più fertile di come l’ha trovato.

La nostra analisi si sposta sulle valutazioni politiche rispetto alle leggi vigenti, cercando di approfondire le problematiche attuali rispetto alla penalizzazione prevista, non tanto sulla distinzione tra pesanti e leggere, quanto nella reale necessità di scardinare le logiche attuali che prevedono pene severissime.
I compagni e le compagne della R.S.M. sostengono che un modello di depenalizzazione della cannabis che passi attraverso l’autoproduzione, per slegarlo dalla gestione statale, permeata da infiltrazioni mafiose, per ribadire che la gestione dal basso è la logica in cui più ci riconosciamo.

Da qui si parte, passando per Roma, proseguendo sui nostri territori.

8/2/14 tutti/e a Roma!

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