Blitz alla Prefettura di Milano per richiedere lo sbarco dei 42 migranti della Sea Watch

Siamo tutte e tutti Carola!

Da più di 24 ore la nave Sea Watch 3 ha forzato il divieto delle autorità italiane ed è entrata nelle nostre acque territoriali intenzionata a far sbarcare le persone salvate in mare ormai più di due settimane fa, ma al momento la nave è ancora ormeggiata a largo del porto di Lampedusa.
Il governo italiano si rifiuta di far entrare nel porto la nave della ONG tedesca provando a fare inutili forzature politiche sulla pelle di più 40 di persone che scappano da guerre, carestie e torture nei lager libici.
Non esistono al momento dei porti sicuri sulle coste libiche e tunisine (è di ieri la notizia di un duplice attentato in Tunisia).
Noi attivisti ed attiviste del collettivo LUMe e Rete Studenti Milano riteniamo inaccettabile che il governo italiano, invece di ritrattare l’aberrante Reg.UE Dublin III, continui ad alimentare l’odio xenofobo e la criminalizzazione della solidarietà.
Consci del fatto che il ministro Salvini porta avanti una politica non diversa dal suo predecessore Marco Minniti ci opponiamo e continueremo ad opporci a tutte le politiche di esclusione che colpiscono i più deboli e lasciano impuniti chi sfrutta i lavoratori, le lavoratrici migranti e non solo!

BLITZ ALLA PREFETTURA DI MILANO PER RICHIEDERE LO SBARCO DEI MIGRANTI DELLA SEA WATCH E L'ABOLIZIONE DEL DECRETO SICUREZZASiamo tutte e tutti Carola! Siamo tutte sbruffoncelle!Da più di 24 ore la nave Sea Watch 3 ha forzato il divieto delle autorità italiane ed è entrata nelle nostre acque territoriali intenzionata a far sbarcare le persone salvate in mare ormai più di due settimane fa, ma al momento la nave è ancora ormeggiata a largo del porto di Lampedusa.Il governo italiano si rifiuta di far entrare nel porto la nave della ONG tedesca provando a fare inutili forzature politiche sulla pelle di più 40 di persone che scappano da guerre, carestie e torture nei lager libici. Non esistono al momento dei porti sicuri sulle coste libiche e tunisine (è di ieri la notizia di un duplice attentato in Tunisia).Noi attivisti ed attiviste del collettivo LUMe e Rete Studenti Milano riteniamo inaccettabile che il governo italiano, invece di ritrattare l'aberrante Reg.UE Dublin III, continui ad alimentare l'odio xenofobo e la criminalizzazione della solidarietà. Consci del fatto che il ministro Salvini porta avanti una politica non diversa dal suo predecessore Marco Minniti ci opponiamo e continueremo ad opporci a tutte le politiche di esclusione che colpiscono i più deboli e lasciano impuniti chi sfrutta i lavoratori, le lavoratrici migranti e non solo!

Gepostet von LUME – Laboratorio Universitario MEtropolitano am Freitag, 28. Juni 2019

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