Cronache da Gaza – quarto giorno

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Secondo giorno a contatto con esperti e ragazzi a Gaza.

Tutti i laboratori sono entrati nel pieno delle attività: il writing ha esordito con un murales all’ Università che inneggia alla Palestina libera; l’animazione ha visto una giornata intensa di iniziative di carattere sia ludico che psicosociale e i progetti del circo, della mostra fotografica e del mimo hanno preso il via; i parkouristi stanno scoprendo lo spirito che sta dietro a questo sport acrobatico; il workshop sulla comunicazione ha continuato la sua attività di narrazione e testimonianza.

Fotografia
Proseguono i lavori rispetto alla condivisione e alla produzione dei diversi reportage collettivi.
Abbiamo chiesto agli studenti di portare tre foto raffiguranti le storie che hanno scelto.
Nonostante il campo d’azione  della popolazione della Striscia sia limitato, i gazawi hanno individuato svariati temi su cui lavorare.
Le foto parlano di resistenza, sofferenza e amore: Scorci meravigliosi che mostrano una Gaza piena di vita.
Quasi tutti hanno cercato di inserire, all’interno di contesti disastrosi, (come le migliaia di case distrutte) uno o più elementi che dimostrano la volontà di resistere, la volontà di poter vivere sereni.
Scorrendo le foto, ci siamo resi conto che le studentesse hanno mezzi, tempi e conoscenze limitate.
Questo  riteniamo che sia anche a causa del fatto che vi é una grossa disparità di genere, legata a questioni culturali e politiche.
Tuttavia le ragazze dimostrano un gran desiderio di mettersi in gioco e di affermarsi.
Concluse le presentazioni, abbiamo cercato di condividere con tutti alcuni aspetti tecnici per migliorare le foto in post produzione.
Domami, dopo esserci divisi in due gruppi, usciremo con le nostre macchine per iniziare a fare delle foto che seguiranno le linee tematiche impostate ieri.
Un gruppo attraverserà Gaza city e i campi profughi, l’altro percorrerà l’infinita spiaggia per raccontarne tutta la magia.
Video
Abbiamo cominciato a sviluppare le idee delle studentesse e degli studenti: cosa vogliono raccontare e come vogliono raccontare Gaza. Le idee e le visioni sono molteplici, non tutte realizzabili nei pochi giorni che abbiamo a disposizione, ma di sicuro interessanti da discutere assieme.  Principalmente è stata la fiction la tipologia di video che ha colpito maggiormente l’interesse degli studenti. Alcuni temi non si sono concentrati sull’assedio o sul dolore della vita nella striscia. Questo ha scatenato un dibattito sul fatto se sia necessario trattare certi temi oppure sia più’ importante parlare della guerra.
animazione
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Animazione

Grande fermento a Marina beach a Deir el Balah sul lungo mare di Gaza.
I laboratori previsti per quest’area di intervento si focalizzano soprattutto sull’ambito del mimo e della ricerca di identità attraverso il ritratto fotografico.
La giornata ha avuto inizio con una serie di attività e giochi incentrati sulla distensione, la condivisione, il risparmio di energie e la capacità di incanalarle dove è più utile…
Protagonista indiscusso il canto. Il primo atto di scambio culturale e’ stata proprio la musica:canti di resistenza italiani e palestinesi hanno animato e scaldato i cuori.
La giornata e’ stata divisa in due momenti. Durante la mattina abbiamo lavorato sulla costruzione dello spettacolo di mimo:il tema e’ stato introdotto dal “gioco dei mimi”, propedeutico poi per la rappresentazione del tema principale del mimo,ossia il parallelismo tra la metamorfosi di una farfalla e la rinascita di un paese. Nella seconda parte della giornata,invece, l’argomento della ricerca dell’identità nel riconoscimento dell’altro da sè è stato presentato attraverso il ritratto di un  compagno. Il
tipo di disegno e i colori usati saranno poi analizzati per capire , più a fondo possibile, il portato psicologico di ciascun bambino.

Parkour

Abbiamo fatto il primo allenamento all’  aperto nella piazza del quartiere di sheik zaied. Fin da subito si è palesato l’ interesse per l’ allenamento da parte di curiosi che si sono radunati per osservare. Il lavoro di coaching con ragazzi dei gruppi di Parkour Gaza, Spider Gaza e 3run Gaza rimane molto difficile a causa della loro scarsa disciplina e la morbosa attenzione all’ apparire: alla comparsa di una telecamera della televisione, i ragazzi hanno perso completamente la concentrazione al punto di dover interrompere l’allenamento. La giornata è stata comunque un successo grazie ad una parte dei praticanti che si è dimostrata responsabile e attenta.

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Writing

La seconda giornata di writing si è aperta con due ore dilezione teorica in cui abbiamo spiegato come iniziare i lavori pratici. Successivamente, ci siamo divisi in due gruppi. Il primo gruppo ha recuparato materiale dalle discariche per realizzare opere d’arte che raffigurano e denunciano l’assedio. il gruppo di writing nello specifico, invece, ha iniziato a lavorare su due pareti dell’università. I ragazzi hanno portato diverse idee che sono state messe a confronto per una selezione finale.

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Una replica a “Cronache da Gaza – quarto giorno”

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