Sanatoria 2012: le richieste del Naga

Pubblichiamo dal sito del Naga

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello scorso 25 luglio è ufficiale il varo da parte del governo Monti del “ravvedimento operoso”, e cioè della “Sanatoria 2012”. Nell’assemblea pubblica indetta ieri sera dal Naga i volontari dell’associazione hanno esposto i punti emersi finora in merito a questa norma – che è contenuta nel dovuto, e anzi tardivo, recepimento della direttiva 2009/52/CE e che si inserisce nella scia delle sanatorie approvate dai governi precedenti.

“Molti dettagli saranno resi pubblici entro la fine di agosto, con il varo dei decreti interministeriali e attuativi” dichiarano i volontari del Naga, “ma abbiamo ritenuto importante organizzare subito un primo incontro aperto in cui fornire le indicazioni già disponibili, anche per cercare di limitare il grave rischio rappresentato dalle truffe ai danni dei cittadini stranieri, come avvenuto con la Sanatoria Maroni nel 2009″.

Altri incontri di approfondimento sono previsti per il mese di settembre.

Gli utenti del Naga hanno manifestato grande interesse per questa Sanatoria che è, a tutti gli effetti, l’unico modo di regolarizzarsi per persone già presenti sul territorio. La grande partecipazione all’assemblea pubblica non fa che confermare questo interesse e dimostra la voglia di partecipazione dei cittadini stranieri irregolari.

Ancora una volta – hanno protestato le persone intervenute all’assemblea – l’iniziativa  e il controllo della procedura di emersione sono completamente nelle mani del datore di lavoro. Il lavoratore non ha infatti la possibilità di ricevere dalle autorità informazioni sulla propria pratica e vede il proprio destino assegnato alla discrezione del datore di lavoro, che potrebbe decidere di non portare a termine la procedura di regolarizzazione e lasciarlo nell’irregolarità.

Per questo motivo il Naga si fa portatore di alcune istanze presso le autorità e gli organi di stampa:

  • è necessario prevedere che gli appuntamenti in Prefettura e ogni altro atto attinente al procedimento di emersione vengano notificati non solo al datore di lavoro ma anche al lavoratore. O meglio: sarebbe aus––do da poter monitorare tutti i passaggi della procedura;
  • riteniamo sia necessario prevedere che al lavoratore venga rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione, nel caso in cui il datore non si presenti alla firma del contratto di soggiorno;
  • riteniamo sia necessario prevedere che possa subentrare un nuovo datore di lavoro, nel caso in cui il datore di lavoro che ha presentato la domanda di emersione licenziasse il lavoratore, o decedesse;
  • è necessario che si preveda che, in caso di segnalazione nel Sistema Informativo Schengen (SIS) dall’estero, la richiesta di emersione non venga rigettata in automatico ma che venga accertata l’effettiva pericolosità sociale del segnalato;
  • in merito alla presenza ininterrotta del lavoratore straniero sul territorio nazionale a far data dal 31 dicembre 2011 è necessario che vengano fornite precise indicazioni sui documenti che saranno ritenuti validi.

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Una risposta a “Sanatoria 2012: le richieste del Naga”

  1. […] Inoltre, come ha sottolineato l’Associazione Naga, a fine luglio, la procedura di regolarizzazione sarà in mano esclusivamente al datore di lavoro (leggi qui). […]

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