Buon compleanno LUMe!

L’8 Aprile 2015, con un gruppo di giovani universitari e lavoratori precari, occupammo quella che per diversi anni fu l’Osteria la Pergola, un immobile del 1500 a pochi passi dall’Università Statale di Milano. Il progetto che – due anni fa – sorreggeva l’idea di occupare, consisteva soprattutto nella soddisfazione di un bisogno, inteso come necessità di ciò che manca ed è indispensabile per vivere. Osservavamo la situazione di fatiscenza ed abbandono in cui versava l’immobile da ormai un decennio, spiando attraverso l’unica finestra affacciata sul vicolo. Allo stesso tempo, assistevamo alla progressiva atomizzazione del tessuto universitario, da tempo privato di spazi aggregativi, di luoghi dove esercitare libero pensiero, autogestione, scambio di conoscenze e coscienza critica cittadina. Nel mentre Milano si agghindava per Expo.
Avremmo potuto rimanere nell’indifferenza, ma abbiamo scelto la via dell’indignazione. Quella di chi l’indifferenza la odia. Quella di chi vuole essere cittadino e non suddito.
È con questa spinta che quegli spazi vuoti e abbandonati sono diventati negli ultimi due anni fucina di idee, di progetti collettivi, di passioni condivise, di percorsi politici.
LUMe non è solo un luogo di socialità giovanile, nè il risultato
di un mero gesto di rottura nei confronti di una legalità percepita come estranea e ostile. LUMe mira a restituire beni materiali di valore e, insieme ad essi, risorse immateriali come conoscenza, cultura, relazionalità, alla cooperazione sociale. Abbiamo ribaltato sin dall’inizio i modelli di gestione dei beni privati, abbiamo messo in comune le pratiche decisionali, scardinando l’idea di esclusività di utilizzo, abbattendo il fine del guadagno derivante dallo sfruttamento di un bene.

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LUMe è Bene Comune non solo per il modello decisionale compartecipato, ma anche e soprattutto per ciò che tramite questo processo viene prodotto e socializzato. E’ un motore di produzione culturale indipendente, che si pone fuori dalle logiche di mercato e di mercificazione. L’accesso libero e inclusivo alle attività di LUMe va a scardinare i meccanismi del sistema dominante.
Giovani militanti, artisti, musicisti, poeti, scrittori e lavoratori che vivono immersi in una precarietà esistenziale, i cui sforzi si concretizzano nella lotta per la possibilità di determinare le proprie sorti, di autogestire le proprie vite accumulando forza propulsiva che sia in grado di sovvertire l’esistente.
Stiamo sperimentando forme reali di autogoverno, siamo indisponibili a rientrare in modelli o paradigmi già esistenti che non tutelano la res publica e che non siano realmente partecipativi.
Siamo, insieme alle tante esperienze di autogestione e creazione culturale indipendente, un nuovo modello politico, giuridico e sociale e lotteremo per affermarci per quello che siamo, senza delegare né modificare la nostra essenza.

Gli obiettivi futuri di LUMe sono in costante evoluzione, e ne fate parte tutti. Per questo motivo, e per tutto il supporto dimostratoci in questi due anni di cammino collettivo, vi invitiamo a festeggiare tutti insieme il nostro (e vostro) compleanno. Augurandoci di passarne tanti altri insieme.

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Il programma dell’8 Aprile 2017

DALLE 19.00 : APERITIVO IN PIAZZA S. NAZARO con le musiche di Nicola Savi Ferrari

ORE 21.30: PRESENTAZIONE ALBUM Jaggae

ORE 23.30: Tano e L’Ora D’Aria LIVE

ORE 01.00: BIGGEST JAM SESSION EVER

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INGRESSO: offerta consigliata 2€
BIRRA ARTIGIANALE e AMARI!
vicolo Santa Caterina 3/5 raggiungibile con i mezzi ATM:16,24,94 S.Sofia angolo Pt Romana M3 (Missori UNIMI) M1 (Duomo)

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JEGGAE
FRANCESCO MASCIO & EMILIANO CANDIDA
feat. ANGELO OLIVIERI & ALBERTO MARONI BIROLDI

Questo disco nasce tanto tempo fa, nella cameretta di un bambino che sognava ad occhi aperti di fare una vita da gitano, guardando un poster che rappresentava un ragazzo di spalle con una chitarra, un tramonto e un fuoco acceso.
Quel Bambino sognava di saper suonare la chitarra e con essa come compagna, portare la gioia ovunque andasse.
Sette anni fa, Francesco Mascio, diventato ormai adulto incontra Emiliano Candida; li unisce da subito la passione per la chitarra e l’amore per la natura e la libertà.
Si ritrovano spesso a suonare insieme intorno a un fuoco, in mezzo a gli alberi di ulivo, osservando un meraviglioso tramonto.
E così le musiche nascono dal cuore, le note scivolano fra i fiori in boccio, e cadono come rugiada su Madre Terra.
Decidono quindi di incidere queste emozioni e per poterle rendere più profonde, calde e ritmate, coinvolgono nel loro progetto Alberto Maroni Biroldi e Angelo Olivieri.
Nasce così Jaggae, un tripudio di emozioni musicali piene di allegria, ritmo, gioia, spiritualità, tenerezza e soprattutto Amore.

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Tano e l’Ora D’Aria: canzoni d’evasione.
Emigrato abbastanza presto Tano Mongelli, ladro e attore, incontra Bruno Bassi, mancato chimico, che tira in ballo Lorenzo Attanasio, esperto di esplosivi, e insieme rintracciano il misterioso latitante Carlo Amleto Giammusso.
L’idea della band nasce come copertura e diversivo all’attività criminale.
Ma non è cattiva musica.

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