Protesta studentesca del Liceo Tenca

Riprendiamo il documento elaborato dagli studenti del Liceo Tenca dopo l’assemblea autogestita del 21 Dicembre che ha visto la partecipazione di 350/400 studenti della scuola. Il documento è stato consegnato alla Presidenza.

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Nella mattina del 21 Dicembre, una parte degli studenti ha dato vita ad una manifestazione di protesta, interpretando, in questo modo, uno stato d’animo estremamente diffuso tra tutti gli studenti del Tenca. A seguito di tale iniziativa vi è stata un’assemblea all’interno della palestra. La partecipazione è stata alta e vi è stato confronto e dibattito tra gli studenti, che hanno potuto esprimere il loro disagio e le loro ragioni. Sono intervenute inoltre due professoresse che hanno tentato di capire le ragioni dell’iniziativa, dialogando con gli studenti.

E’ doveroso quindi spiegare i motivi di tale iniziativa e le ragioni che l’hanno ispirata.
Le motivazioni principali sono:
Sfiducia nella riforma della cosiddetta “Buona Scuola”, che anziché migliorare le condizioni di studenti e docenti, ha creato viceversa confusione, incertezza, disorganizzazione e in alcuni casi improvvisazione. Un esempio di ciò è il progetto di alternanza scuola-lavoro, che così come è ideato è assolutamente inutile sia per la durata che per la mancanza di una gestione centrale e professionale, e viene tutto scaricato sulle spalle degli insegnanti.
—Tra i punti cardine della protesta risalta una pesante critica all’aumento del potere decisionale del dirigente scolastico, in particolar modo nell’elaborazione del PTOF (il Patto Triennale dell’Offerta Formativa). Al contrario, riteniamo che occorra più collegialità nella definizione del POTF stesso.
—Inoltre riteniamo che l’assegnazione di bonus in denaro ai docenti più meritevoli, sulla base di dubbie e controverse valutazioni, non sia per loro stessi incentivante ma bensì umiliante, creando meccanismi di competizione laddove dovrebbe regnare solidarietà.
Abbiamo dunque, noi studenti, insieme agli insegnanti, vissuto in prima persona gli effetti di questa controversa legge e non ne siamo contenti.
A spingere gli studenti alla protesta è stata anche la mancanza di sufficiente ascolto da parte della presidenza, con una quasi totale bocciatura delle proposte da parte degli studenti, eccezion fatta solamente per la cogestione, frutto di lavoro di mesi da parte dei rappresentanti di istituto, oltre alla persistenza e alla non risoluzione dei problemi concreti che affliggono noi studenti del Tenca nella quotidianità della vita scolastica.
Di conseguenza formuliamo le seguenti richieste alla presidenza:
—garantire il normale funzionamento dei termosifoni in ogni piano, mantenendo la temperatura minima necessaria ad un consono svolgimento delle lezioni.
—riparare le porte rotte dei servizi igienici e metterne di nuove nei bagni in cui non ci sono; nel caso in cui non fosse possibile, chiediamo che venga attuata la proposta di mettere delle tendine, che avrebbero un costo ridotto per la scuola e che verrebbero utilizzate dagli studenti che invece ora sono costretti a subire file interminabili, talvolta ritardando alle lezioni.
—permettere agli studenti dell’indirizzo musicale, anche se minorenni, di poter ripassare delle materie o di poter suonare lo strumento durante il pomeriggio nelle aule, non dovendo forzatamente uscire dalla scuola o rimanere in biblioteca.
—stabilire che la data del primo consiglio di istituto dell’anno scolastico sia precedente al primo collegio docenti, al fine di evitare che si ripetano situazioni in cui il PTOF venga approvato senza alcuna rappresentanza studentesca, evitando quindi l’attuazione delle proposte votate dalla maggioranza della scuola che i rappresentanti di istituto eletti democraticamente portano.
—garantire che le classi di prima non superino i 27 alunni.
—aumentare i voucher per le entrate in seconda ora a 3 utilizzabili nel trimestre e 5 utilizzabili nel pentamestre.
—allentare la continua repressione che viene attuata verso gli studenti, con sorveglianza eccessiva durante i momenti di aggregazione che pesa sia agli studenti sorvegliati, sia ai professori costretti a farlo, e negazione di diritti fondamentali come andare in bagno al momento del bisogno senza dover aspettare l’intervallo.
—informare gli studenti, in particolare dell’indirizzo musicale, su cambiamenti di professori e sui fondi destinati al laboratorio di tecnologie musicali.
—rivalutare le proposte di comune utilità portate dai rappresentanti di istituto.

Ci auguriamo di aver chiarito in modo serio e responsabile i motivi di questa iniziativa di protesta e speriamo vivamente che la presidenza tenga conto di questo documento, il quale rappresenta la situazione di disagio che gli studenti del Tenca stanno vivendo, che è nell’interesse di tutti risolvere.

Collettivo Autonomo Tenca

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