Sul corteo studentesco di oggi e sulle cariche davanti alla Regione

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Oggi, venerdì 12 Dicembre, gli studenti e le studentesse delle scuole e delle università di Milano e provincia, sono scesi in piazza per denunciare le scandalose riforme che il governo Renzi vuole imporre al nostro paese. Il corteo studentesco rivendicava una netta opposizione alla riforma Giannini, la riforma della cosiddetta ‘Buona scuola’, che tramite l’ingresso dei privati nelle scuole prosegue un processo di dissoluzione della scuola pubblica come luogo di formazione umana e trasmissione di saperi, sostituendola con uno strumento volto solo e solamente a produrre forza lavoro, con il dovere di ricavare autonomamente fondi, vedendosi di fatto alle aziende.

L’opposizione studentesca ha riguardato anche il Jobs Act, nuovo passo verso la precarizzazione del lavoro e della distruzione di ogni tutela, soprattutto per quanto riguarda i giovani, passato alla camera sotto l ennesima minaccia del voto di fiducia giusto una settimana fa.

Il corteo ha attraversato il centro di Milano e ha espresso la sua solidarietà verso il popolo curdo e la resistenza della Rojava a Kobane sanzionando il Consolato dello stato Turco di via Larga, complice di continui massacri e violazioni dei diritti umani a Suruc.

Nel giorno del quarantacinquesimo anniversario della strage di Piazza Fontana abbiamo anche deposto una corona di fiori in ricordo delle vittime della strage di stato e corretto la targa in memoria di Giuseppe Pinelli, ucciso dalla polizia italiana.

In seguito il corteo si è diretto verso la Prefettura effettuando un’azione volta a esprimere la nostra volontà di “dare un calcio” al governo Renzi e alla precarietà tramite un lancio simbolico di palloni.

Il corteo successivamente è passato dalla Regione Lombardia, responsabile di recenti tagli (avvenuti pochi giorni fa, il 9 Dicembre) ai fondi destinati al diritto allo studio e della complicità con il sistema di speculazioni, tangenti e malaffare legati al grande evento di Expo 2015.

In piazza Duca d’Aosta svariati studenti, travestiti da Babbo Natale, hanno portato dentro la regione dei pacchi regalo e delle grandi forbici di carta simboleggianti i tagli “regalati” dal consiglio regionale proprio questo mese.

I reparti della celere hanno immediatamente caricato il corteo che ha risposto in modo unitario e compatto e nonostante il lancio di lacrimogeni non si è disperso ed ha proseguito verso i nuovi palazzi della Regione, dove si è concluso con un’assemblea di rilancio delle mobilitazioni studentesche.

Studenti in Movimento:  Casc Lambrate, Collettivo Bicocca, Dillinger Project, Rete Studenti Milano

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