Al via il processo per l’occupazione del primo ZIP


5 imputati per l’occupazione del primo ZIP in Via San Calocero.

Si apre l’8 Novembre il processo per l’occupazione del primo ZIP – Zona Indipendente Politica di Via San Calocero avvenuta l’11 Dicembre 2015.

Quel giorno un centinaio di studenti occupò e rese vivo uno stabile abbandonato a pochi passi da Via De Amicis. L’occupazione durò fino al 9 Agosto 2016 quando un nutrito schieramento di Digos e Reparto Mobile eseguì lo sgombero restituendo lo stabile alla proprietà che, almeno fino a poco tempo fa, non ha messo in campo alcun progetto di riqualificazione e “messa a valore” dell’immobile.

Lo sgombero però non è riuscito a frantumare il gruppo di studenti che avevano dato vita all’esperienza di ZIP, tant’è vero che nel Novembre dello stesso anno ci fu un nuovo tentativo di occupazione in Via Pastorelli prontamente represso dalle Forze dell’Ordine.

Ma gli studenti non si arrendono e l’11 Settembre 2017 occupano in Via Perussia, a pochi passi da Piazza Abbiategrasso, nella periferia Sud, in un’immaginaria asse di occupazioni che proseguono con ZAM e GTA. Il nuovo ZIP diventa uno degli incubatori delle iniziative contro l’alternanza scuola-lavoro che hanno portato in piazza migliaia di studenti a Ottobre.

Se i processi a seguito di sgomberi sono una norma, quelli per occupazione non sono poi così frequenti.

Sembra abbastanza evidente che non si vuole consentire il sedimentarsi a Milano di un’esperienza di autogestione completamente gestita da studenti medi.

Sempre l’8 Novembre si terrà udienza del processo che vede imputati 8 tra ragazzi e ragazze per la contestazione all’allora Ministro dell’Istruzione Giannini in Bicocca di fine Maggio 2015. Quello era un periodo particolarmente caldo per il mondo della scuola e uno sciopero generale contro la cosiddetta “Buona Scuola” di Renzi aveva portato in piazza decine di migliaia di persone in tutta Italia.

Pubblicato da Matteo, il 6 novembre 2017 alle 08:49

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