Vie d’Acqua : il No Canal non si ferma

1511963_206160166239216_1422074049_oFacciamo un piccolo passo indietro sulla lotta contro il progetto “Via d’Acqua” legato ad Expo 2015.

Dopo le vacanze di Natale sono iniziati una serie d’incontri tra il rappresentante del Comune di Milano dentro Expo SPA Gianni Confalonieri ed il Comitato No Canal. Il tavolo ha dato un esito risibile e limitato, accettato dall’assemblea No Canal senza però sottoscrivere accordi, solo per quel che riguarda il Parco Trenno. La proposta di Expo e Comune si limita a garantire l’interramento del tratto che avrebbe dovuto attraversare il Parco di Trenno portando una piccola modifica del percorso che dovrebbe limitare l’abbattimento di alcuni alberi. Da notare che questa proposta farà si che il parco sarà sventrato, il canale sarà posto al di sotto del manto erboso, e poi ricoperto.

Esito limitato e limitante perché oltre a riferirsi solo a meno di un chilometro del percorso dell’opera non interessa la questione costi e utilità e allevia solo in piccola parte la problematica paesaggistica di salvaguardia del parco.

A questa parziale proposta e alla sua accettazione la Rete No Expo (da sempre e subito presente nella mobilitazione) ha espresso tutte le sue perplessità e rilanciato la necessità di continuare la mobilitazione perché l’unica vittoria possibile è non permettere la realizzazione dell’opera. Perplessità espresse sia nell’assemblea pubblica sia con un testo intitolato “Una schifezza chiamata Via d’Acqua: il film non cambia”.

Così lunedì 27 Gennaio alle 7 in via Caldera angolo via Tofano, al Parco delle Cave, si riprenderanno i presidi mattutini che hanno un unico obiettivo: bloccare i cantieri. 

I cantieri bloccati ad oggi sono posti come unica condizione possibile per prendere in considerazione nuovi pezzi di trattativa.

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