Domenica 18 marzo ore 15, assemblea generale@Presidio Martesana: Arriva la Tem, fermiamola!

Il presidio Martesana si trova a pessano con Bornago, presso C.na Bragosa, sulla strada provinciale 216 al km 5.

L’assemblea, chiamata da tutti i comitati delle zone colpite dalla costruzione della Tem (tangenziale esterna Milano) in nome del “No tem Si metro”, sarà sede di dialogo, dibattito e decisione circa l’imminente apertura.

Ricordiamo il danno che rappresenta la tem, un’autostrada soprelevata che getterà buio su tutta la campagna del milanese e del lodigiano.

Ricordiamo che si dice che la grande opera tem sia finanziata da privati, ma dall’altra parte è ignoto dove siano finiti i finanziamenti pubblici per costruire la metropolitana fino a Paullo, progetto in piano da 15 anni.

Ricordiamo che tem porterà con sè espropri, inquinamento, stravolgimento della vita di campagna (quando si parla di aumento del lavoro grazie alle grandi opere si omette che le attività portate avanti nei territori agresti, come agricoltura e allevamento vengono profondamente danneggiate e con loro coloro che sono impiegati in tali settori), e si…soldi, tanto soldi a chi ha comprato l’appalto e a chi si è intascato le tangenti.

la storia è la solita, come per il tav: speculazione, corruzione, mafie.

Abbiamo il dovere di continuare il percorso per la salvaguradia dei beni comuni iniziato con il referendum sull’acqua.

La tem arriva, ma noi la fermeremo!

No tem, si metro!

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Una replica a “Domenica 18 marzo ore 15, assemblea generale@Presidio Martesana: Arriva la Tem, fermiamola!”

  1. ASSEMBLEA GENERALE DEL MOVIMENTO NO TEM
    18 MARZO h 15
    PRESIDIO PERMANENTE MARTESANA
    CASCINA BRAGOSA,PESSANO CON BORNAGO

    Una nuova ondata di cemento e speculazione si sta per abbattere sulla Martesana: la TEM (tangenziale est esterna milano).

    Questa nuova infrastruttura si inserisce nel folle piano di Formigoni di trasformare la Martesana nel nuovo polo logistico d’Europa. Assolombarda stima che oltre il 70% delle merci in ingresso e in uscita dall’Italia passerà dall’est milanese(rigorosamente su gomma..).

    Questa prospettiva di sviluppo distruggerà totalmente il tessuto produttivo locale basato sulla piccola e media impresa, sostituendolo con logistiche, centri commerciali e outlet caratterizzati da lavoro sotto cooperativa, precario e senza nessuna prospettiva per il futuro.
    Inoltre come tutte le grandi opere anche la TEM è ad altissimo rischio di infiltrazioni mafiose, come è stato recentemente dimostrato con il caso dei cantieri Bre.Be.Mi., imbottiti di amianto, cromo e scarti di acciaierie.

    La Corte dei Conti, nonostante manchi il 95% della copertura finanziaria, il 27 febbraio ha dato il via libera al progetto rendendo possibile l’avvio dei lavori. Con ogni probabilità nei primi giorni di aprile Terragni e suoi amici speculatori apriranno un finto-cantiere in pieno stile Val di Susa, per cercare disperatamente di attirare gli investimenti necessari alla realizzazione di quest’opera aberrante.

    Mentre in Europa si incentiva il trasporto su treno, la rete autostradale italiana, che già oggi è più “densa” di quella media europea (2,2 km di rete ogni 100 kmq di superficie, contro 1,5), è destinata a crescer di un terzo.

    In questo momento è quindi fondamentale riuscire ad organizzarsi ed agire per prevenire ogni forma di cantierizzazione e del territorio.

    Non abbiamo intenzione di lasciar distruggere la nostra terra, bene comune, per il profitto dei pochi! De chi se pasa no!!

    CHI SEMINA STRADE RACCOGLIE TRAFFICO

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