Librotecari* e gente che lavora coi libri: scioperiamo!
Bibliotecarie in lotta, librai indipendenti e di catena, freelance, autrici, redattori, traduttrici.
Aderiamo allo SCIOPERO GENERALE di venerdì 30 ottobre e partecipiamo la manifestazione in partenza da piazza Leonardo Da Vinci con appuntamento sotto la statua di Villoresi.
Animiamo lo spezzone del sindacalismo conflittuale al fianco e per la convergenza dei due cortei di Milano.
Salari e costo della vita sono ostaggio di un’economia basata sul riarmo, cui si può e si deve rispondere rilanciando le politiche occupazionali, la scala mobile, temperando il costo dei beni essenziali a partire dall’IVA. Nelle stesse ore prenderà forma in cento porti la giornata di lotta internazionale dei lavoratori portuali contro la guerra e il traffico di armi.
Saremo in piazza, anche al fianco di studentesse e studenti in lotta, in un momento di fortissima compressione della libertà di (farsi) movimento. Nella sola giornata di sabato scorso abbiamo assistito a Milano a quasi 3.000 identificazioni e 167 fermi di Polizia a fronte di una grande manifestazione del tutto serena che ha rotto la morsa paramilitare del governo. Resta invece la gravità dell’ennesimo pacchetto di misure (il nono in quattro anni) che punta a restringere gli spazi di agibilità e conflittualità politica e sindacale.
Sappiamo quanto costa prendere una giornata di sciopero il prossimo venerdì, specie quando nuovi scioperi sono in previsione per il 20 novembre e il 4 dicembre. Nonostante il poco preavviso, e una convocazione che arriva col CCNL Enti locali sostanzialmente scritto, noi saremo in piazza.
Crediamo che si sia aperta una finestra per dare forza e visibilità alla nostra richiesta di sostituire il premio di produttività con la quattordicesima, ottenere adeguamenti salariali degni di questo nome, invitare la cittadinanza attiva a prendere parola sul futuro pubblico, gratuito, contrattualizzato al meglio, per tutte le biblioteche del Sistema.
BOOKS not BOMBS!
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