Kobane oggi

Da un volontario italiano in Siria, queste sono le immagine della città di Kobane, ve le ricordate le foto di qualche anno fa? Questa città per essere liberata ha pagato un caro prezzo, in distruzione e in vite umane spezzate e che si sono sacrificate per liberarla.
Adesso la città riparte con più forza di prima, si organizza, e sopratutto si autogestisce, certo le cicatrici della guerra rimangono, ma si curano con la forza e la determinazione di una rivoluzione che lotta per una società libera dal patriarcato, per la fratellanza fra popoli e per una società ecologica.
Perché, nonostante la guerra, dove i potenti decidono a tavolino gli schemi e gli scenari futuri, nel Nord della Siria c’è chi costruisce, chi combatte quotidianamente, senza tante chiacchiere, come fa la DIGOS DI NUORO E CAGLIARI, indagando un combattente italiano delle Ypg, per terrorismo.
Questa è Kobane oggi,
Dove qualche giorno fa un volontario italiano è passato, un volontario che in Siria ha combattuto e lotta ancora,
perché nel nord della Siria, con o senza fucile si combatte ogni giorno.
Con orgoglio, amore e passione.
Serkeftin Yan Serkeftin

Paolo Pachino, combattente YPG

 

 

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