Bomba carta contro Ri-Make

Riprendiamo il comunicato di Ri-Make a cui esprimiamo la massima solidarietà su un attacco (il secondo) subito martedì sera. Il tutto nel consueto silenzio istituzionale.

Martedì sera, mentre si concludevano le normalità attività sportive ospitate negli spazi di Ri-Make, le persone presenti hanno avvertito uno scoppio provenire dalla zona della pineta che normalmente ospita i nostri pranzi domenicali nei caldi mesi estivi. Si è trattato di una nuova bomba carta che ha causato un rumore molto forte, ma che fortunatamente non ha lasciato nessun danno né a persone né a cose. L’esplosione è stata avvertita chiaramente anche dal vicinato, tanto che qualcuno ci ha anche domandato cosa fosse successo e se fosse tutto a posto. Verificato che nulla di grave fosse accaduto e che nessuna situazione di pericolo fossero in corso, abbiamo rassicurato chi ci aveva chiesto dettagli. In breve tempo però, anche sui social network, in molti e molte si chiedevano cosa fosse il forte rumore che avevano avvertito.
Pensiamo di poter dire che si sia trattato di un atto deliberato contro le attività che si svolgono a Ri-Make. Il secondo episodio dopo l’altro ordigno fatto esplodere mesi fa contro l’edificio dell’ex-liceo Omero, che aveva causato diversi danni e rischiato di ferire le persone presenti all’interno.
Un nuovo atto violento contro delle attività che sono aperte a chiunque voglia partecipare, che si svolgono a cancello aperto e che, per la cronaca, ieri vedevano presenti un gruppo di persone per un allenamento di pugilato popolare e un gruppo di persone provenienti dal corso di danze popolari che erano intente a dei lavori di manutenzione e sistemazione degli spazi della scuola. Attività basate sull’apertura, sulla partecipazione e sulla collaborazione, come tutti gli eventi che hanno caratterizzato Ri-Make da quando è presente nel quartiere.
La scelta di aprire un percorso sullo spazio dell’ex-Omero a partire dalla Delibera dei Beni Comuni approvata dal Comune di Milano in giugno, scelta che abbiamo presentato all’assemblea di gestione della scorsa domenica, ribadisce esattamente questi punti: apertura, condivisione, volontà di rendere la struttura utile al quartiere.
C’è chi può non apprezzare, che odia la solidarietà perché preferisce la prevaricazione, la povertà, la violenza in quartiere e cerca di spaventare e zittire progetti come quello che si sta sviluppando a Ri-Make. Lo sappiamo, ma sicuramente atti come quello di ieri non ci fanno desistere dal lavoro che stiamo facendo. La tensione e lo spavento rimangono, soprattutto nell’idea che per fortuna anche questa volta non è stato colpito nessun@ dall’esplosione, ma che non ci vuole molto perché gesti di intimidazione come questi abbiano conseguenze più gravi per chi attraversa lo spazio.
Per questo motivo tutte le attività continueranno come previsto, nell’ottica di poter costruire percorsi di solidarietà e mutualismo radicati in uno spazio fisico ma che vorremmo diffondere ben al di là della recinzione di una singola scuola. C’è chi magari si sta facendo una risata, mentre ripensa all’eroico gesto di gettare una bomba contro luogo di socialità e solidarietà. Noi invece sappiamo che in tutte le persone che incontriamo quotidianamente potremo scambiarci sempre un sorriso, darci una mano a vicenda, non avere paura e non sentirci sole e soli.

Ri-Make

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Una replica a “Bomba carta contro Ri-Make”

  1. Roberto ha detto:

    Fascisti che sguazzano nel disagio sociale creato dal turbo capitalismo finanziario.

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