Diamo la sveglia al Comune! Presidio davanti al cantiere abbandonato di via dei Missaglia

Giovedì 23 giugno, ore 18 @ via dei Missaglia 13/15.

Nel giugno 2018 abbiamo notato l‘improvviso taglio di piante trentennali cresciute all’interno di un’area verde di circa 2.000 mq, a ridosso del civico 13 di via dei Missaglia. Abbiamo successivamente appreso dal Municipio 5 che si sarebbe trattato della costruzione di un distributore di carburanti Q8. Il Comune di Milano aveva infatti dato in permuta alla compagnia petrolifera quel terreno come compensazione all’esproprio di altro terreno non distante, dove è poi sorto l’attuale parcheggio a servizio del capolinea della MM2.
Preoccupati per la distruzione del verde, l’inquinamento atmosferico ed acustico, l’aumento del traffico e, soprattutto, la presenza di almeno 3 pozzi di captazione dell’acqua potabile sottostanti, abbiamo contestato quella decisione con una raccolta cartacea di centinaia di firme e cercando di interessare le istituzioni comunali competenti. La possibile costruzione del distributore, infatti, avrebbe rappresentato l’ennesimo consumo di suolo e comportato lo stoccaggio di circa 50.000 litri di carburante, potenzialmente a rischio di percolazione nella vicina falda acquifera che serve l’acquedotto. Le vasche di stoccaggio sarebbero state poste a meno di 200 metri dai pozzi di captazione dell’acqua potabile, violando l’art. 94 del D.Lgs 152 del 2006 che stabilisce il divieto assoluto di stoccaggio di sostanze chimiche o tossiche all’interno dell’area di rispetto dei 200 metri.
Pur avendo fatto presente queste preoccupazioni, non avendo registrato alcun cambio di indirizzo da parte dell’Amministrazione Comunale, a fine luglio 2018 abbiamo dovuto ricorrere al TAR Lombardia. Nonostante la pendenza del ricorso al TAR, nel dicembre 2018 la Q8 cominciava i lavori ponendo le basi del distributore.
Per tutelare la sicurezza dei pozzi abbiamo dovuto quindi presentare istanza urgente di sospensiva ottenendo ragione dal TAR Lombardia che con ordinanza del 28/03/2019 fermava i lavori con la motivazione che: ”Il diritto alla salute e sicurezza umana risulta comunque prevalente rispetto agli interessi del Comune”. Tale decisione è stata consolidata con la successiva sentenza di merito del TAR Lombardia del 22/10/2019, una vittoria esemplare per la salvaguardia del terreno, delle acque e della salute dei cittadini.
Purtroppo, il Comune e Q8 anziché modificare i propri piani hanno presentato appello al Consiglio di Stato tentando di ribaltare la sentenza che era a favore dei cittadini.
Il Comune di Milano si è d’altra parte impegnato più volte con i cittadini per la riacquisizione dell’area attraverso una permuta con la compagnia petrolifera. Ma, nonostante la prospettata cessione alla Q8 di un’area equivalente in Bicocca, pare non vi sia ancora accordo sull’area in via dei Missaglia.
Più di un anno fa l’Assessore Granelli ha chiesto agli abitanti di zona un parere sulla proposta Q8 di realizzare un distributore per veicoli elettrici e a metano. La risposta dei cittadini è stata molto chiara: quell’area verde alberata costituiva un piccolo polmone e protezione tra l’abitato e la trafficata via dei Missaglia, per cui se ne chiedeva il ripristino e non una nuova cementificazione.
Siamo convinti delle nostre ragioni e non temiamo l’esito dell’appello al Consiglio di Stato, ma ci preoccupa il procrastinarsi della contesa giudiziaria, per gli oneri economici nuovamente a carico dei cittadini che si sono costituiti a difesa della Sentenza del TAR, e soprattutto perché ciò avvalla lo stallo del cantiere e l’abbandono dell’area per altri anni.

Come promesso dall’assessore, avremmo anche dovuto essere informati dell’evoluzione delle trattative e delle soluzioni proposte ma da più di un anno non abbiamo notizie.
Interpellata l’Assessora alla Mobilità Arianna Censi, a distanza di più sei mesi dalle elezioni non era ancora chiaro quale assessorato avesse in carico la problematica.
Abbiamo allora sollecitato l’attenzione dell’Assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi chiedendole un incontro, attendiamo una risposta.

Il cantiere risulta abbandonato da quasi quattro anni, e le nostre richieste di ripristinare al più presto la zona a verde sono ancora senza risposta.
Riteniamo inaccettabile l’immobilismo del Comune. Questa dilazione dei tempi danneggia certamente i cittadini della zona e, forse, non giova nemmeno al potenziale contenzioso tra Comune e Q8. Il Comune potrebbe dover lasciare alla compagnia petrolifera sia il nuovo che il vecchio terreno, lasciandoci in eredità, con una causa vittoriosa, una sconfortante spianata di cemento.

Cittadine e cittadini promettono che se quell’area continuerà a rimanere abbandonata se ne prenderanno cura direttamente loro per realizzare un giardino condiviso, e danno al Comune un anno di tempo per concretizzare soluzioni. I tre anni passati sono già troppi! Diamo la sveglia al Comune e chiediamo che sia ripristinato il verde nell’area di via Dei Missaglia su cui insiste il cantiere per il distributore Q8.

Comitato Difesa Ambiente Zona 5

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