Il Collettivo Lambretta si racconta

di Carlotta, Collettivo Lambretta

A Settembre del 2011, noi studenti medi, alcuni universitari e precari della zona di Lambrate e Città Studi, abbiamo creato il Collettivo “Lambretta” come omaggio a Lambrate. Il percorso di questo collettivo nasce dall’esigenza di aprire spazi virtuali e fisici nel quartiere, una zona che ha bisogno di punti di riferimento e raccolta, di attività culturali e sociali basate sulla solidarietà e la condivisione e sostenuto dai principi dell’antifascismo, antirazzismo e antisessismo.
Questo collettivo, quindi, mira a ad avere uno spazio fisico per lavorare sia a livello politico che sociale, con l’obiettivo di coinvolgere gli abitanti del quartiere, dagli anziani agli studenti, e proporre iniziative che possono andare dalla presentazione di libri o cineforum a dibattiti e spazi informativi su temi attuali, per esempio la lotta per i beni comuni e per il rispetto dell’ambiente (come la lotta No Tem).

Il 12 Novembre, la prima tappa: passeggiata antifascista, l’iniziativa, trasformatasi in un corteo grazie alle numerose presenze date da studenti medi, universitari e precari, prevedeva di passare per alcune vie del quartiere per coprire tutte le scritte fasciste presenti sui muri. La passeggiata si è conclusa con un murales per ricordare Onorina, partigiana di Lambrate, scomparsa i primi di novembre.

 

La seconda iniziativa è nata con la scoperta della presenza di una sede di Banca Intesa in affitto in un edificio dell’università statale. Riteniamo profondamente sbagliato il fatto che un’università per ricavare dei soldi sia obbligata ad affittare un suo spazio, che potrebbe invece essere adibito ad attività culturali legate all’università. La protesta davanti alla banca non è andata come volevamo, questo episodio ci ha fatto discutere, abbiamo rivisto alcuni punti poco chiari, abbiamo imparato qualcosa, ora siamo ancora più convinti e più numerosi.


L’ultima iniziativa si è svolta poco prima di Natale: un murales in Via Golgi contro il razzismo, in ricordo dei due senegalesi uccisi da un fascista di Casa Pound a Firenze. L’aspetto che ci ha colpiti maggiormente di quest’ultima iniziativa è stata la grande partecipazione di ragazzi di collettivi di scuole della zona: Virgilio, Donatelli, Volta, Pascal, Steiner. Questo ci fa capire come il tema coinvolga la partecipazione di numerose persone, tra cui le più giovani che sentono importante dare un segnale contro la xenofobia che caratterizza certi ambienti, come quelli di Casa Pound, di Forza Nuova (la cui sede è in piazza Aspromonte) e Ideopolis (la falsa associazione culturale nata presso Rimembranza di Lambrate, che altro non è che un covo di fascisti dalla faccia ripulita).

Il cammino intrapreso dal Collettivo Lambretta mira alla realizzazione di alcuni obbiettivi principali:
-Contrastare la forte presenza fascista e razzista nel quartiere.
-Rendere Lambrate un quartiere più attivo e sicuro
-Creare uno spazio dove poter fare cultura, accogliere proposte da chiunque viva a Lambrate (e non solo), creare uno spazio abitativo per alcuni universitari, perché il diritto alla casa è una questione che ci sta a cuore e per gli universitari spesso si traduce in diritto alla studio, in quanto sono pochi gli studenti che possono studiare senza lavorare e senza doversi pagare autonomamente un affitto che troppo spesso presente un conto improponibile.

Altre saranno le tappe che percorreremo prima di arrivare al nostro spazio. Le prossime iniziative saranno dedicate alla lotta No Tem e ad una diretta sensibilizzazione del quartiere rispetto ai temi su cui stiamo lavorando nonché rispetto al progetto che stiamo portando avanti. Il 7 gennaio saremo al mercato e nelle strade di Lambrate per comunicare con la gente e capire che cosa pensano del nostro lavoro, sperando che diventi il lavoro di tutti!

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