Jabil: E’ pre – allarme.

Alla Jabil è di nuovo pre – allarme.
Coloro che credono che in tempi come questi il lavoro debba essere salvaguardato, coloro che non ci stanno a ridurre alla fame famiglie e persone che potrebbero e vorrebbero guadagnarsi il pane, coloro che credono che i diritti non debbano essere presi a calci da corruzione e speculazione, accorrano ai cancelli della Jabil non appena sarà necessario.

Gli operai e i lavoratori della Jabil hanno l’esistenza rovinata da persone di malaffare senza scrupoli che speculano sulla vita della gente anno dopo anno…o meglio, fabbrica dopo fabbrica.

Una di queste persone è Renzo Polesel.

Polesel si porta dietro una storia nient’ affatto male.
Tutto inizia quando questo signore si presenta come salvatore della Texas Instrument (stabilimento di Aversa – CE -) e dei suoi lavoratori che correvano il rischio di perdere tutto a causa di una delocalizzazione in Ungheria.

Poco dopo, però, in circostanze ancora non note, lo stabilimento chiude dopo aver subito un frazionamento ben studiato.

Polesel, che stupido non è, acquista lo stabilimento di Marcianise (CE) dell’ Olivetti e ivi trasferisce tutti i lavoratori della Texas.

“beh, mica hanno perso il lavoro!” direte voi….

e invece…

PUFF!

Dopo un po’ di tempo la società viene venduta, i lavoratori vanno in Cassa integrazione straordinaria e Polesel sparisce.

Tutte queste manovre di compravendita hanno fatto finire nelle tasche di Polesel e soci (gli indagati sono 8) cospicui finanziamenti pubblici.

Polesel, tuttavia, nonostante i crimini, ha continuato ad agire indisturbato ed è diventato niente di meno che amministratore delegato della Jabil.

E qui si ripete la storia: Polesel acquisisce lavorazioni e dipendenti di una multinazionale di telecomunicazioni (Marconi) e li trasferisce tutti  nel nuovo stabilimento.

E un bel giorno arriva l’offerta dalla Nokia Siemens Network, che, volendosi disfare del proprio stabilimento a Marcianise, lo serve su un piatto d’argento al nostro caro amministratore delegato.

E via!

Riniziano le promesse, tra cui quelle di far un Polo di Ricerca  sull’Elettronica…
Ma quando arriva la crisi, arriva la delocalizzazione e l’azienda si trasferisce in Ungheria…

Polesel se la dà a gambe e i lavoratori di ex Nokia e ex Jabil finiscono sotto la Competence S.r.l. controllata da un fondo americano Mercatech.

Altre promesse, altre speculazioni e debiti, tanti debiti che ammontano a 79 milioni di dollari.
Ma…dov’è finito il nostro eroe?

Polesel invece che ritirarsi in convento o sparire sotto la sabbia o uccidersi….

CI RIPROVA!

Sta creando un polo territoriale sulla Green Economy…

Per tutti i lavoratori che sentiranno questo nome…

beh..avete capito come andrà a finire!

Intanto continuiamo a sostenere la Jabil occupata!

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