Milano, 14 Novembre – Comincia la repressione

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Dopo le manifestazioni di ieri 14 Novembre la Polizia non ha perso tempo ed ha subito iniziato a perseguire gli studenti che sono scesi in piazza contro le politiche della crisi e dell’austerità. Proprio in questo momento uno studente medio, minorenne, attivo all’interno del Casc Lambrate sta ricevendo la “visita” di personale della Digos in relazione alla manifestazione di ieri. Gli è stata per ora notificata solo una carta in cui viene di fatto registrato nelle sue generalità, un verbale di riconoscimento che rappresenta, per le forze dell’ordine, il preludio su cui costruire con indagini successive le diverse opzioni in relazione ai reati che potrebbero essere contestati. Il tutto ovviamente è avvenuto, come dicevamo, a casa di un minorenne, in presenza dei genitori, con tutto ciò che è facile immaginare in quanto ad effetto intimidatorio e di minaccia nei sui confronti e nei confronti della famiglia. Non sappiamo al momento se vi sono in corso analoghe visite presso altri studenti e manifestanti ma certo la celerità di tali iniziative è sintomatica della volontà da parte della Questura di procedere a testa bassa per dare un segnale chiaro e forte a chi, nella giornata di ieri e non solo, ha tentato di contrastare le politiche di sacrificio e le sue articolazioni di controllo sociale del dissenso. Torneremo a brevissimo ad informare ulteriormente su questa vicenda ed eventuali altre analoghe. Allo studente colpito da questa indesiderata e fastidiosa “visita” va ovviamente tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

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Una replica a “Milano, 14 Novembre – Comincia la repressione”

  1. giorgio ha detto:

    Gia da Seattle, con il G 8 di Genova e tutto quello che è seguito, il sistema ha capito di trovarsi di fronte ad un movimento internazionale, globale, e per questo fa molta paura a chi pensa di essersi messo al sicuro dalla crisi. E’ questo il motivo per cui si inaspriscono le tensioni nel tentativo di stroncare il movimento, ma questa fase finale d’impegno per un mondo migliore è appena all’inizio e si vedranno grossi cambiamenti nei prossimi due o tre anni.

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